mercoledì 27 luglio 2011

l'indignazione degli ipocriti

Al di là degli speciosi distinguo nostrani che hanno avvolto la terribile impresa dell'ultracristiano Breivik, giusto ieri sono accadute alcune cosucce che la dicono lunga sull'ipocrisia dell'italiano medio.
La prima è desolante: il Corno d'Africa è in ginocchio, veramente in ginocchio; migliaia di persone muoiono di fame ogni giorno e nessuno sta muovendo il culo a dovere. Ebbene, sapete per questa emergenza quanto ha stanziato la cattolicissima Italia? 900mila euro! E quanto la laicissima Francia? 2 milioni di euro. Noi europei, insomma, neanche le briciole gli stiamo dando, neanche le briciole!
Sempre ieri, il Parlamento italiaco ha rigettato l'ennesima legge antiomofobia, con il plauso dei peggiori individui che caratterizzano il vivere comune. A partire da Severgnini, se questi tipi sapessero quanto male fanno comportandosi così, quanta gente viene mortificata e uccisa dentro con queste scelte abominevoli, forse che forse si renderebbe conto che non c'è molta differenza tra l'indifferenza percepita e una strage conclamata (che sia norvegese o africana, intendiamoci). Ma la mia è sicuramente una pia illusione, visto che razza di italiani rappresenta politicamente l'altra razza di italiani rappresentata.
Concludo con un aneddoto, gustoso e illuminante. Recentemente sul web è apparso un video dove un tipo faceva fisicamente quello che bene o male fate tutti quanti voi ogni giorno virtualmente attraverso i vari social network: ha chiesto a una sconosciuta di diventare sua amica, ha proposto ad un negoziante di scrivere sulla vetrina della sua attività, e così via. Un paradosso mal accolto dalle "vittime", e che mal nasconde il triste uso che viene fatto di questi strumenti potenzialmente utilissimi.
Eebbene, ieri un collega ha per sbaglio pubblicato un video su YouTube senza citare la fonte (sbaglio peraltro dimostrabilissimo). Fonte che peraltro non era chiara, visto che il video era stato girato in maniera abusiva là dove era esplicitamente vietato girarlo. Ma si sa, come dicono certi balordi fighetti, "il mondo cambia", e se oggi una regola di buon costume ha la sua essenza, domani perde totalmente di sostanza: tanto, chissenefrega, le regole le decidiamo noi arrogantoni e saputelli, e noi il civile convivere!
Fatto sta che sui vari social network nel giro di un quarto d'ora siamo stati sommersi di insulti di ogni tipo. Curioso come la gggente coccoli i metalmeccanici per poi insultare la dirigenza FIAT, mentre qui in RAI insulti i dipendenti tutti, senza fare le dovute proporzioni.
Fatto sta che tra i tanti twitter ricevuti ce n'è uno che fa rabbrividire se fosse stato applicato alla lettera, come fece il tipo di cui sopra: "RaiTv Dovreste darvi fuoco con una tanica di propellente per missili". La cosa interessante è che non solo il tipo poco prima biasimava i deliri di Borghezio, ma anziché rendersi conto di averla sparata grossa, ha continuato con "RaiTv Io auguro la morte a chi sta distruggendo l'Italia", cui sono seguite risate crasse sia dei suoi follower che dei follower dei suoi follower.
Tutto questo per un video contestato...

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