domenica 25 settembre 2011

liste gay, perché?

La lista anonima di presunti gay che albergherebbero nel Parlamento, e che ipocritamente hanno firmato contro la legge sull’omofobia, è una lista senza alcun senso.
Per almeno due motivi.
Innanzitutto, essere gay non è niente di speciale, di eccezionale o di colpevole. Quindi, stilare una lista additando dei gay (anche e solo per sottolinearne la loro ipocrisia) significa mettersi sullo stesso piano dell’omofobo stesso. Tant’è che come corollario a tutto ciò, i citati si sono prodigati immediatamente a negare di essere gay, dimostrando di fatto che in Italia essere gay è qualcosa di eccezionale, di negativo, di riprovevole.
Secondo motivo: se siamo arrivati al punto di usare come clava una scelta sessuale, per denunciare chi usa le scelte sessuali come clava, significa essere rimasti alla piccineria dell’italiano più mammone e immaturo. Davvero questi sono gli unici argomenti che abbiamo per sottolineare quanto siano ipocriti i nostri politicanti? Tutto qua?
Naturalmente i fighetti, Serra e Sofri in primis, si sono prodigati immediatamente alla difesa del web, perché è stato usato male, ed è stato strumentalizzato negativamente, tanto da metterne in dubbio la sua effettiva (ma presunta) essenza libera, democratica, foriera di giornalismo onesto e corretto.
Anche qui l’ipocrisia gira a mille, più veloce del neutrino.
Primo, perché il web è uno strumento come un altro: dipende come lo usi e come lo consideri; io da anni ne denuncio la parte negativa, che c’è e non ci sarebbe alcun male ad ammetterne l’esistenza e a sradicarne le cause.
Secondo… proprio loro due, che del web fanno scempio (soprattutto il meno anziano tra i due)? Proprio loro due che dell’ipocrisia e delle cose dette a metà fanno strumento di lavoro e di dottrina? Curioso che, ancora una volta, l’inossidabile nomenklatura della sinistra più mediocre, anziché starsene zitta e mangiare la pastarella domenicale, si sia esibita nel solito e acquoso metodo del moralismo a senso unico.
A volte credo che sarebbero utili, invece, le liste dei cretini. Ne vedremmo delle belle: anche perché il vero cretino è fiero di esserlo, ma non lo sa.

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