giovedì 29 settembre 2011

radicali pelosi, #radicali dannosi

Mai avuto grande considerazione dei radicali. E, guarda caso, buona parte dei fighetti ha avuto a che fare con questo gruppo di extraterrestrti, che vive di (falsi) principi, pretendendo che l'(in)coerenza e la furba (in)consistenza delle loro regole sia l'unica e assoluta verità.
Il radicale-tipo è capace di vendere la propria dignità pur di farsi notare. O meglio: lui dice che lo fa per le sue idee; ma più si parla di lui, e meglio è.
Il non voto di ieri ne è un esempio lampante. Non tanto perché prevedeva l'arresto di Romano (non è quello il mio sdegno), ma perché come pecioni contenti del proprio sbrodolamento, i radicali si sono alzati in piedi urlando "amnistia", uno ad uno.
Bene, bravi, bis!
Cosa c'entrava col fatto politico in questione? Nulla!
E cosa hanno risolto? Nulla!
Anzi, non solo hanno esasperato gli animi di noi spettatori di questo sfascio, non solo hanno evidenziato le già evidenti divisioni interne del centrosinistra, non solo hanno fatto un regalo all'immagine del Pdl... ma hanno messo in pessima luce l'idea stessa del problema delle carceri sovraffollate. Scemi come sono, non sanno che in Italia si confonde la luna col dito che la indica. Anziché tenerne conto, hanno creato una contrapposizione tra chi subisce reati - e non si sente tutelato, e chi i reati non li compie - e viene incarcerato.
Del resto, il Fascismo ha avuto gioco facile ad affacciarsi in Italia e in Europa, proprio perché i radicali di allora (che avevano altro nome, per carità: ma erano sempre la stessa pasta) usavano lo stesso metro di comportamento.
Leggete qua che razza di specioso bizantinismo:
La norma che vieta la ricostituzione del disciolto partito fascista è stata definita dagli stessi costituenti "transitoria": il che equivale a dire, se l'italiano non è un'opinione, che prima o poi dovrà arrivare il momento in cui essa verrà abrogata.
L'altro giorno ho scritto, attirandomi non poche critiche, che secondo me ciascuno è libero di ritenere che quel momento sia arrivato, e quindi di proporre democraticamente che la norma transitoria venga cancellata: non senza aggiungere - circostanza che è stata ignorata da molti commentatori, probabilmente appartenenti a quella tipologia di individui che leggono solo le prime tre righe di un post anche se uno ne ha scritte altre trenta - che in questo momento mi batterei con tutte le forze per fare in modo che quella proposta fosse democraticamente respinta.

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