mercoledì 12 ottobre 2011

sempre gli stessi

La domanda sarà peregrina e qualunquista, e immagino frulli nel capoccione di chiunque: ma come possiamo rialzarci in piedi, se ci affidiamo sempre alle stesse persone?
No, non voglio fare i soliti esempi di macropolitica.
Io sto qui in Rai da 19 anni, e ne ho viste di cose. E la cosa divertente che metà di queste schifezze sono state compiute proprio da chi adesso fa finta di stare sulla barricata per difendere la libertà, i diritti e tutte queste belle cose qui.
E la cosa ancor più divertente è che tra loro, nel segreto dei salotti, questi simpatici cialtroni sanno perfettamente quanto sono sporchi e identici al berlusconismo che dicono di combattere.
E la cosa ancor più divertente è che se fai notare questo schifo al "popppolo del web", ti guarda come se stessi dicendo l'ovvio, perché comunque "noi" siamo meglio di "loro", anche se siamo fatti della stessa identica merda.
Allora io mi chiedo: perché mi devo confondere con questa gente? Perché devo far finta di niente? Perché devo applaudire a questi buffoni che per quasi vent'anni hanno vivacchiato delle proprie ipocrisie non rendendosi conto che intanto l'Italia crollava? 
Perché devo seguire questa masnada di salottieri che hanno ucciso fior fior di professionisti qui in Rai visto che la meritocrazia è un crimine, e le buone idee vanno mortificate o rubate? 
Perché devo affidarmi a pseudointellettuali che ho visto di persona raccomandare perfetti idioti o scendere a patti in privato con chi poi in pubblico contestavano?
Perché devo partecipare alle manifestazioni indette da buffoni ignoranti e maleodoranti che so perfettamente che appena entrano nella stanza dei bottoni, si comportano esattamente come chi hanno appena scalzato?
Io non appartengo a questa sinistra di furboni, di cialtroni, di "che vuoi che sia", di regole da far rispettare ma da violare per primi.
Io non voglio essere confuso. Io sono diverso.

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