giovedì 17 novembre 2011

Napolitano e la sconfitta della politica

Non ho mai avuto simpatia per Napolitano, e se cliccate sul tag qui sotto troverete anche post che lo riguardano. Fatto sta che mi ha piacevolmente sorpreso, e molto pure: zitto zitto, quatto quatto, ha tirato fuori un SuperGovernone con i controcoglioni, alla maniera francese però (come giustamente sottolinea Mineo di RaiNews24). Tecnici puri, e un Parlamento di sola ratifica e controllo.
Il che significa almeno due cose, perlomeno per noi comuni mortali: di fronte a tanta qualità, le chiacchiere dei Veltroni e dei Gasparri faranno pena, se non addirittura rabbia; ma soprattutto la bellezza della dialettica, del confronto, del costruire insieme qualcosa - tipiche della vera politica, e umiliate da 17 anni di cazzari - che fine faranno?
Stai a vedere che se le cose andranno piùchebene, la gggente preferirà l'autorevolezza concreta dei competenti alla dialettica competente?
Non è che stiamo assistendo alla fine della mirabile e pregevole bellezza della politica vera, quella tanto cara ai greci e agli illuministi?
E, dunque, se così sarà, cosa accadrà tra qualche lustro, quando questa possibile novità/eccezione diventerà invece prassi?
Alla fine, se le cose andranno come sto paventando, dovremo ringraziare ancora una volta i cialtroni dell'altro ieri che dopo 17 anni di fuffa hanno portato a tanto sfascio... e tutto il contorno di chiacchieroni di ogni risma, ovviamente.
Che peccato, eh?

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