giovedì 9 febbraio 2012

Crozza e i vigili di Roma, pari sono

lo sapete: su Twitter un simpatico tag contro Crozza che sottolinea come il comico avrebbe rubato dalla rete buona parte delle battute di martedì scorso. In effetti, alcune le avevo lette anche io; più in generale erano comunque banali banali, tanto che mi sono meravigliato di vederlo applaudito così tanto.
Oggi su Repubblica dice che non ha un account Twitter. Eh, no, Crozza, tu l'account ce l'hai, ed è quello di @Italialand. Che poi non lo alimenti tu, è tutta da vedere: ma l'account c'è; l'intervistatore o ha fatto finta di niente, o non lo sapeva. In entrambi i casi, pessimo esempio di giornalismo.
Nel frattempo, a Roma accadono cose che mai leggerete sui giornali, perché comunque il faziosismo è d'obbligo (anche qui Repubblica cento ne fa e cento ne dimentica).
Quando si è scatenato l'inferno nevicoso, non solo non c'erano vigili, ma al centro le cose sarebbero andate bene se solo questo popolo di bifolchi che siamo avesse rispettato i semafori. Il caos regnava sovrano anche e soprattutto per questo.
Ma, soprattutto, il casino ha assunto momenti di dantesca immaginazione per la totale mancanza di vigili urbani. Ora, come potrete constatare qualsiasi giorno della settimana, i vigili a Roma sono un'ipotesi, una parentesi tra le parole traffico e ingorgo. Però a tutto c'è un limite.
Premessa. La sede Rai in cui lavoro io è a via Teulada: non ci vuole Google Map per constatare che l'entrata è perpendicolare a una discesa, quasi cieca va detto. Notoriamente le discese sono anche delle salite. Se voi siete un vigile, e vedete che nevica da due ore, cosa fate? Chiudete la salita - o discesa che dir si voglia, e cercate di coordinare il traffico; specie tenendo conto che le vie di riflesso sono poche e il congestionamento conseguente sarebbe quindi nullo.
E, invece, la salita/discesa è rimasta accessibile, determinando di fatto un giro dell'oca che ha costretto le persone a impiegare due ore per fare 50 metri (compreso chi scrive).
Sviluppo. Ma la cosa non finisce qua, perché i vigili sono arroganti sia quando non ci sono che quando ci sono. Checché ne dica Alemanno, le strade del centro sono ancora ricche di montagne - dicasi montagne - di neve, ammucchiate nei punti più pericolosi. Soprattutto in alcuni punti diventa quasi obbligatorio parcheggiare a coda di cane (che poi è prassi...).
Indovinate? I vigili-sempre-assenti-specie-quando-nevica hanno rafficato multe su multe. A una civilissima osservazione sullo status quo delle strade di un mio collega, uno di questi ha risposto "ma come, ci fate uscire dal calduccio per liberare la strada, e vi lamentate poi delle multe?".
Conclusione. Poi uno si chiede perché tifo Juventus.

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