martedì 6 marzo 2012

boh TAV (parte seconda)

Più invecchio e meno mi piace parlare di cose che non conosco o che - peggio - non capisco (come ormai fanno questo folle e questo bimbo). 
Avere la presunzione di farsi un'idea su tutto, e di dover dare aria alle proprie vacuità, è un portato collaterale di questa tecnologia; e purtroppo non è che la cosa si fermerà, anzi.
Per cui, in alcuni casi, vado a istinto e seguo le cose che mi vengono proposte, per come si vogliono far vedere. 
L'idiota che sbeffeggiava il carabiniere si è paragonato a Peppino Impastato.
Quelli che hanno manifestato qui a Roma, l'hanno insozzata più di quanto non lo fosse già (il che è tutto dire).
Quelli che stanno lì a protestare tirano pietre (dico "pietre"!) contro la polizia.
Epperò, dopo, si dichiarano nonviolenti.
Avranno tutte le loro ragioni, e magari avranno Ragione.
Ma stanno facendo di tutto per restare emarginati, per non godere della solidarietà sociale, per restare le tipiche "zecche-vecchie-dentro-anche-a-18-anni".
Tipico di un certo modo di essere di sinistra: fare volutamente gli stronzi, per poi poter frignare che qualcuno ci definisce "stronzi".
Gran cervello, eh!

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