giovedì 22 marzo 2012

la sindrome della commessa

Con tutto il rispetto per le commesse perbene, s'intende.
Dunque: avete presente quel tipo di persone amimiche, stolide, dallo sguardo triglioso, silenti tranne quando devono attaccarti in pubblico anziché chiarirsi in privato, yes people in automatico, prive di discernimento e spirito critico, che si adeguano alla corrente a meno che il capo non sia un salmone?
Ebbene, date a queste persone un minimo di sentore di avere un qualsivoglia ruolo di potere (infimo e infinitesimale, quanto vi pare), e avrete la "sindrome della commessa".
Se frequentate abitualmente gli uffici pubblici (o aperti al pubblico) ne troverete in quantità industriale. E la cosa che più vi farà irritare sarà quando vi sentirete costretti a farvele temporaneamente alleate per ottenere qualcosa che fa parte, invece, dei vostri diritti più elementari.
Le persone affette da "sindrome della commessa" prendono sempre i caffè col capo, ricordatevelo. Sempre. Dunque, la cosa migliore da fare per capire le dinamiche comportamentali della nuova azienda che dovrete frequentare, è piazzarvi nel bar prima del colloquio, e contare quelli affetti da "sindrome della commessa".
Dopodiché: mai confidarsi con loro, mai scherzare (non hanno sense of humor), mai stabilire rapporti che non siano meramente professionali. Se poi credono di comandarvi, derideteli sottilmente, quasi con piaggeria dissimulata: non sanno mai come reagire.
Attenzione, la "sindrome della commessa" ha numerosi variabili. Tra i fighetti, per esempio, che possono pure farla fuori dal vasino, tanto nessuno li toccherà mai.
Oppure tra le comitive numerose: contano su quello strano sentimento di sindrome di Stoccolma delle ragazze più remissive, per stabilire strategie che di amichevole e rasserenante hanno ben poco.
Oppure durante una conversazione con persone per voi nuove ma che loro conoscono, vi butteranno dentro al framing, facendo sì che il terzo vi inserisca dentro un quadro d'insieme che non vi appartiene.
Le persone affette da "sindrome da commessa" non sono per forza di destra, anzi. Il cattocomunismo è l'ennesima dimostrazione della sussistenza di codesta sindrome.
Ah, dimenticavo: le persone malate da "sindrome da commessa", sanno di esserlo; se glielo fate notare, diventeranno particolarmente aggressive e ve ne faranno passare di cotte e di crude.
E, devo ammetterlo, a me piace provocare queste teste di cazzo...

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