martedì 3 aprile 2012

iPad, istruzioni per il disuso

Caro Andrea,
so che stai in Iran, e quindi cercherò di scriverti qualcosa di utile per quando tornerai (se tornerai; considerata la situazione geopolitica di quelle parti... no, non ti grattare: non è educato).
Dunque, ti hanno regalato un iPad. Per prima cosa, ricorda: i fighetti lo chiamano aiPèd - se sono milanesi, o aipàd - se sono umani.
Immaginati mentre passeggi con Barbara per il centro di Roma: ad un certo punto sei stanco, e vuoi sederti sulle scale di Piazza di Spagna. Per carità, sarebbe vietato (e qualsiasi paese civile lo vieterebbe): ma tu ti siedi; lo fanno tutti, e i vigili si grattano (loro sì; e platealmente). Giustamente non vuoi sporcarti i pantaloni. Be', se ci metti sotto l'iPad... si sfascia.
Immagina di stare in vacanza al mare, e vuoi farti un bagno: prova a posare al sole l'iPad, e vedi poi cosa succede.
Immagina di dover verniciare la parete (quella con la mia foto), e vuoi evitare di macchiare il pavimento... ecco, vedo che hai capito: bruttissima fine per l'iPad.
Immagina la pioggia. Pioggia pioggia, eh!, mica schizzetti! Cosa fai? Potresti mai coprirti con l'iPad? No! Anzi: devi proteggerlo dall'acqua!
Immagina di dover rientrare a casa dopo aver preso tutta quell'acqua: hai le scarpe fradice, e vuoi salvarle da sicura morte. Prova ad arrotolare un iPad e a mettercelo dentro per asciugarle.
Immagina di stare in vacanza vicino una palude ricca di zanzare: prova a schiacciarne una con l'iPad... una sola, eh!
Immagina che hai appena litigato con Barbara, e vuoi leggere la pagina sportiva del giornale, mentre lei vuole approfondire gli intricati intrecci politici del governo Monti. Se avessi in mano un quotidiano, sarebbe facile: ti tieni le pagine dedicate alla Lazio, e le passi con disprezzo tutto il resto. Ora, prova a farlo con l'iPad.
Immagina, invece, il contrario: siete cippi cioppi sotto le coperte, e volete tenere insieme il giornale, lei con una mano e tu con l'altra... tunnel carpale assicurato.
Immagina di stare al cinema, al semibuio. Un idiota davanti a te fa finta di appoggiarsi allo schienale, e invece sfiora il ginocchio di Barbara. Tu, maschio e vendicativo, giustamente gli daresti una leggerissima botta con un giornale... ma se hai l'iPad... a lui rompi la rotula, a te si rompe l'accrocco... e in più devi pagarti l'avvocato.
Immagina di dover pulire le finestre. Schizzi il vetril sui vetri, e poi? Ci passi l'iPad?!
Immagina di dover vedere un film acquistato legalmente da iTunes. Dico: quei bei film di guerra, con quei bei campi totali, distese immense, carri armati, aerei in picchiata, soldati che se corcano di botte... ecco, lo devi immaginare: per quanto sarà grosso lo schermo dell'iPad, cosa diavolo riuscirai a vedere, è un mistero.
Immagina di stare seduto su una panchina pubblica. Barbara accudisce i vostri quattro gemelli, e tu sei esausto, e vuoi leggere in santa pace la formazione della tua Lazie. Si avvicina un signore ben vestito, e ti chiede di dare un'occhiata alle notizie. Gli passi gentilmente l'iPad, e il tipo si trasforma in Usain Bolt, scappando via con 600 euro e passa di tecnologia.
Immagina che, invece, uno dei suddetti gemelli vuole giocare con le parole crociate del tuo iPad... impugna una matita e... ecco, hai capito.
Immagina di andare in vacanza, con Barbara e i quattro gemelli. Metti il navigatore del tuo iPad, e ti dà un'informazione sbagliata. Preso dai nervi, lo scagli via dal finestrino, colpendo un'auto di passaggio, che guarda caso è guidata da un carabiniere in borghese cui è appena sfuggito il capo dei capi, e gli rode il chicchio perché ha appena ritirato l'auto dal meccanico pagando 1300 euro di danni, cioè il suo stipendio... 
Insomma, Andrea, ma sei proprio sicuro di volerti tenere l'iPad?

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