venerdì 6 luglio 2012

la guerra di Roma - 1

Roma è una città molto violenta, più di quanto immaginiate. E non è una violenza palpabile, evidente, fisica, potente. E neanche subdola. È una violenza stabile, costante, petulante, quasi affettuosa, che alla fine ti avvolge e ti fa accettare la sua essenza così seducente.
La vedi nei volti dei suoi cittadini e dei suoi abitanti (che sono due entità diverse), nelle sue architetture (così sventrate e affastellate una sull'altra); la vedi nei suoni e nei colori (così tenuti, ma imperiosi), nella temperatura mai decisa ma sempre sbruffona.
Roma è una città eternamente sorniona, come i suoi gatti che si arrotolano sull'asfalto lercio e bollente... chissà perché è bollente anche d'inverno.
Roma non la sorprendi mai, ma ti sorprende sempre.
Io non la sopporto più questa citta; eppure, non riesco a farne a meno

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