lunedì 16 luglio 2012

la guerra di Roma - 3
ciclisti e criminali

Col fare tipicamente romano che un debole ha sempre ragione, il ciclista medio non rispetta il codice della strada neanche se glielo spieghi ad ampi gesti.
Viene, insomma, il dubbio che il ciclista romano sia solo un automobilista che ha trovato parcheggio. 
Sfatiamo il primo mito negativo: è vero che a Roma le ciclabili sono rare e fatte a coda di cane (Veltroni c'ha messo del suo anche in questo); è vero anche che quelle poche che ci sono, vengono occupate dai "momentidiaggregaziondelcazzo" proprio d'estate (quando notoriamente fa più caldo, e la bici ci sta come il cacio sui maccheroni)... ma è anche vero che nelle ciclabili esistenti (peraltro, una è lunga due volte il Tevere) nessuno rispetta nessuno.
Ciclisti contromano, sorpassi azzardati, invasioni di corsia, provocazioni verbali continue, tagli di strada improvvisi, frenate senza criterio, sorpassi in curva... insomma, quello che accade nelle cosiddette "strade killer" (come incautamente scribacchiano i giornalisti di serie b), viene ribadito lillo lillo anche in ogni metro delle ciclabili romane.
Il bello è che i fighetti per primi, seguiti a ruota (è il caso di dirlo) dai burini dde' periferia, si lamentano se ci scappa la multa o la lamentela di chi prova disperatamente ad essere corretto.
Fatto sta, che per quanto io abbia girato le ciclabili estere (persino di Cuba), mai ho visto tanta protervia e maleducazione come quella che si raccoglie costantemente ai piedi del Tevere.
Ma c'è di più: come il proverbiale ex fumatore che rompe ancor più per la legittima salubrità dell'aria, appena sceso di sella, il ciclista romano diventa ancora più stronzo coi ciclisti di quanto non lo sia un automobilista standard (che già raggiunge livelli notevoli), usando la propria auto come un ariete da puntare contro tutto e contro tutti, col rischio di far male seriamente a chi in bicicletta ci sa andare.
Se siete persone perbene, ecco un elenco di categorie di ciclisti da evitare in assoluto:
  • la zecca con Internazionale sotto il braccio
  • la padrona di cani legati al manubrio
  • la sciampista burina coi capelli zozzi e mal tinti
  • i padri pariolini che insegnano ai figli come portare (male) la bicicletta
  • gli emuli di Saronni
  • i figli degli emuli di Saronni
  • le coppie di innamoratini (lei è una sega; lui fa finta di non esserlo)
  • i coglioni che pedalano a braccia conserte
  • chi urla stronzate nel proprio aiFone
  • chi pedala senza guardare davanti
  • chi ha il pisello piccolo
  • chi ha poco seno
  • chi ha appena rimorchiato una straniera
  • chi non verrebbe rimorchiata neanche dal Gobbo di Notre Dame
  • chi pedala accanto ad una ciclabile, facendolo apposta
  • gli stranieri di origine estica

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