domenica 5 agosto 2012

Glenn Gould - Goldberg Variations (Bach)

L'accusa speciosa che sento sempre rivolgere contro Glenn Gould è di essere freddo, arido, calcolato. Eppure, quantunque e qualora fosse vero, la sua esattezza è l'esatto approccio con cui cimentarsi per descrivere capolavori bachiani come le Variazioni Goldberg.
Senza esattezza, senza straniamento, Bach non avrebbe ragione di essere suonato. 
Bach è la dimostrazione semantica che mettere insieme due note giuste, anche senza interpretazione, significa costruire arte. 
E l'arte, si sa, è sempre figlia del mestiere dell'artigiano.
E comunque, stringi stringi, Gould deve essersi sforzato parecchio per non lasciarsi andare. Proprio per questo, questo video è la dimostrazione che l'arte assoluta (quella del passato, ovviamente) è esistita, e sarà per sempre irrangiungibile.
Estasi, insomma. E niente più (la musica inizia da 6'32").

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