martedì 14 agosto 2012

homo homini bubalus

Qualche SuperQuark fa, Piero Angela ha proposto il primo di cinque splendidi documentari dedicati alla natura dei due poli (e dintorni). 
Mi ha colpito una sequenza: un folto gruppo di lupi comincia la caccia contro una decina di bisonti (un lupo sta a un bisonte, come un pensionato al bus 170, più o meno). Per scongiurare agguati indesiderati, i bisonti si muovono verso una piana aperta; solo neve e nient’altro. 
I lupi non desistono e circondano il branco. I bisonti resitono con fare guascone: si mettono in circolo e scornano i lupi più scioccarelli. 
Il confronto dura un bel po’. 
Poi, i lupi sembrano desistere, e i bisonti allentano la consistenza del gruppo. Proprio così mostrano un'impercettibile crepa; i lupi si buttano nella mischia separando il gruppo: i bisonti fuggono spaventati, verso chissà dove; è facile per i lupi isolarne uno per cominciare a farlo a pezzi. 
Solo che non si sono accorti che dietro di loro ci sono altri due bisonti che gli stanno andando addosso… o meglio: questo è quello che speriamo noi spettatori. 
In realtà, i due bisonti sono così spaventati e così idioti da non aver capito che basterebbe una loro cornata per spazzare via i lupi e salvare il loro compagno. Tanto non l’hanno capito, che uno di loro frantuma il proprio capoccione a una velocità folle - proprio come il suddetto 170 - contro… il proprio compagno. 
Lo abbatte come un birillo, facilitando paradossalmente i lupi nell’infausto pasto.

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