martedì 21 agosto 2012

lo spread incolmabile

Esistono immagini parallele ai viaggi in bicicletta, che restituiscono un'idea vaga ma interessante delle usanze altrui.
Per dirne una: in 340 km ho visto meno sporcizia per strada e nei marciapiedi rispetto a quanto ne contiene or ora il mio secchio. Attenzione: non solo nelle città o nei paesi; anche nelle campagne.
Per dirne una: ho incontrato un tipo in un posto isolatissimo che comunque teneva il cane al guinzaglio. Nessuno gli avrebbe detto nulla. Ma la legge recita così e con ragioni così ovvie che il parlarne è quasi ridicolo. Del resto, i tedeschi adorano i cani, e ne abbiamo incontrati a dozzine: tutti al guinzaglio, ovviamente.
Per dirne una: le auto sono tutte pulite.
Per dirne una: le ciclabili sono dei ciclisti, e laddove il senso di marcia è doppio, ognuno tiene rigorosamente la destra. Ovviamente i marciapiedi sono dei pedoni e le strade delle automobili.
Per dirne una: non ho visto una scritta sui muri.
Per dirne una: l'asfalto e il brecciolino delle ciclabili sono perfettamente mantenuti.
Per dirne una: tutte le arterie hanno accanto una ciclabile; là dove si confondono, le auto danno la precedenza alle bici.
Per dirne una: il volume delle voci è decisamente più basso del nostro.
Direte voi: ma sono tedeschi. No, siamo noi che siamo italiani... per dirne una, eh...

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