venerdì 24 agosto 2012

pensieri di un viaggiatore

Il paesaggio più grande che un viaggiatore abbia mai incontrato è quello interiore.
E fin qui ho detto la frasetta fighetta che fa tanto intellettuali.
La cosa più divertente è che quando pedalavo in Alsazia, non pensavo a cose superspirituali, a momenti di alta misticità, a sublimazioni del mio io interiore inserite nel cosmo della fattualità ontologicoformalistica che mi circondava.
Niente di tutto questo.
Quando pedalavo, pensavo: tra un po’, ti fai una bella birretta con Alberto.

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