martedì 16 ottobre 2012

i panini di Alemanno

Ecco l'originale della mia lettera apparsa su Repubblica di oggi, cui - va detto - Augias ha risposto a tono e con un approccio altrettanto "disperato".
Augias caro,
non vorrei fare il bastian contrario in salsa fighetto, ma io sono d'accordo con l'ultima uscita di Alemanno.
Voglio dire che i romani si comportano da bambini, e come tali vanno trattati.
In nessuna città civile, gli abitanti si permettono comportamenti immaturi e incivili come quelli che buona parte dei romani, di qualsiasi classe sociale, applica meticolosamente ogni giorno. Haivoglia a sminuire che chi insozza la città è una "minoranza", che Roma è "diffiscile": non è vero; basta con gli alibi buonisti!
Certo, Veltroni faceva spesso affidamento alla nostra civiltà, buttandola però in caciara; e si è visto con quali esiti. Il provvedimento più eclatante fu il trasformare il Circo Massimo in area per cani, confidando nel senso civico dei cittadini. È un po' come se i francesi orinassero sulla Torre Eiffel, per dire. Ma se spontaneo rispetto era preventivabile, la prevedibilissima realtà gli ha dato torto: lentamente, il Circo Massimo si è trasformato in latrina; è impossibile passeggiare - specie con bimbi - senza essere importunato da bestie di qualsiasi stazza; la puzza e lo schifo la fanno da padroni.
Quindi, per tornare ai panini vietati, se a me e a lei mai verrebbe in mente di divorare un panino per strada o buttare le cartacce per strada, a buona parte dei romani viene invece naturale.
Tanto vale trattarli come meritano
Mi stia bene

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