giovedì 11 ottobre 2012

il programma di Renzi...?

L'otto ottobre scorso, l'(ex) berlusconide Giorgio Gori - ora spin di Renzi - ha retwittato un tweet che rimandava a un post su Facebook, dove - per farla breve - una tipa elencava per sommi capi il programma di Renzi. Eccovi il testo
Voto Renzi perchè:
  • l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti;
  • l’introduzione del loro finanziamento privato con strumenti simili al 5 per mille o con donazioni trasparenti, tracciabili e pubbliche;
  • l’abolizione dei vitalizi ai parlamentari;
  • la drastica riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo con la trasformazione di una delle due camere in un organo composto da delegati delle Regioni e da sindaci;
  • l’abolizione dei contributi pubblici alla stampa;
  • la drastica riduzione delle province e di tutti gli organi periferici dello Stato;
  • l’introduzione di un sistema per risolvere le crisi bancarie a livello di unione monetaria che non accolli il peso della crisi sulle spalle dei più deboli;
  • la cessione degli immobili pubblici e la loro valorizzazione;
  • la valorizzazione della cultura e del patromonio storico-artistico-paesaggistico della nazione come segno identitario e risorsa;
  • la destinazione delle risorse provenienti dalla lotta all’evasione fiscale verso le classi sociali meno abbienti e più deboli e la formazione di un fondo per la riduzione della pressione fiscale;
  • l’investimento in asili nido pubblici per voltare la pagina del bassissimo tasso di natalità e dell’altrettanto bassissimo tasso di occupazione femminile, oltre che favorire il successo scolastico successivo;
  • la promozione dell’accesso al lavoro delle donne che hanno superato i 55 anni;
  • gli investimenti nelle infrastrutture del futuro come la banda larga e il Next Generetion Network (NGN) e il superamento delle grandi opere sbandierate finora con la scelta di quelle che servono davvero al nostro futuro;
  • la chiara affermazione che a tutti i cittadini e a tutti i bambini debbano essere fornite le stesse opportunità, senza lasciare nessuno indietro e senza che la loro vita dipenda dalla condizione professionale e dalla disponibilità economiche delle proprie famiglie;
  • l’impegno a garantire a chi perde il lavoro per motivi economici o organizzativi un sostegno del reddito e adeguati servizi di outplacement per la ricollocazione;
  •  il fondo di perequazione nazionale dei servizi sanitari regionali per garantire a tutti, in qualunque parte del Paese, la stessa possibilità di cura;
  • gli investimenti per garantire a tutti l’accesso ai documenti della pubblica amministrazione secondo il modello del Freedom of Information Act;
  • il preciso impegno di investire nell’e-government, per ridurre burocrazia e costi;
  • la riorganizzazione e la riduzione delle forze di polizia e l’incentivazione dell’accesso di personale di origine straniera e di seconda generazione per favorire il modello di società multiculturale che stiamo già vivendo;
  • l’adozione di una serie di provvedimenti per contrastare e prevenire ogni forma di corruzione;
  • l’introduzione di precisi standard vincolanti in materia di conflitti di interessi e incompatibilità;
  • la limitazione dell’uso della carcerazione ai soli reati più gravi e l’introduzione di forme alternative alla detenzione;
  • la revisione della legge Fini-Giovanardi in materia di tossocodipendenza, introducendo varie forme di depenalizzazione;
  • il riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce in Italia da genitori stranieri e anche, al raggiungimento della sua maggiore età, a chi arriva in Italia da piccolo e ha frequentato almeno due cicli di istruzione  nel nostro Paese;
  • l’introduzione di un istituto che riconosca alle coppie omosessuali gli stessi diritti di cittadinanza, di assistenza, di successione, fiscali e pensionistici riconosciuti alle coppie sposate;
  • l’adeguamento della legislazione sulla fecondazione assistita alla giurisprudenza europea;
  • la riforma del diritto di autore;
  • l’introduzione del divorzio consensuale veloce in assenza di figli.
  • la chiara intenzione di ridurre le spese militari, tra le quali quelle destinate all’acquisto degli F-35.
La cosa potrebbe pure piacervi, e onestamente farebbe sorridere anche a me. Certo, il garantismo peloso suggerito in un punto, grida vendetta a dio (come usa dire).
Però, e poi, se vai alla ciccia, neanche nel suo sito si trova un solo punto in cui venga chiarito il "come" e "con quali soldi".
Inezie, me ne rendo conto.
Però che nessuno gliel'abbia ancora chiesto, sa tanto di doppia beffa: per i suoi detrattori, perché sanno che è fuffa, ma che anche dalle loro parti accadrebbe lo stesso; per i suoi fan, fanatici e incapaci di discernere le chiacchiere dalla realtà.

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