venerdì 25 gennaio 2013

il voto utile e il mio endorsement

Quando scrissi questo post, ero ingenuamente convinto della necessità di eleggere Monti, nonostante tutto. Manco finii di pensarlo, che il bimbo svaccò; e parecchio pure.
Credere in una destra civile e perbene non è un reato, specie quando si è di sinistra e non ci si sente rappresentati da queste persone così ipocrite (stando alla Rai, poi, vedo il peggio del peggio della sinistra).
Non sono un garantista. perché esserlo in Italia significa difendere le malefatte dei pessimi maestri di sempre. 
Non credo (più) nella buonafede di quei giornalisti che si candidano in politica, perché Santoro da sempre (e Mineo adesso) ha dimostrato quanti danni possa fare l'autoreferenzialismo. 
Non credo nella viltà tipicamente italica tipica dell'essere sempre mammoni, bambini e immaturi, rappresentata dalla sinistra delle zecche armate di Internazionale e iPhone.
Non sopporto le conventicole fighette che ormai hanno macerato persino la polvere delle rovine della dignità socialdemocratica italiana (criminali morali che non siete altro!).
Però il dovere morale di votare c'è, e ci dev'essere.
Dopo un mese di tribolazioni, ho deciso che darò (di nuovo, e ahimé) il voto al PD. 
Il voto utile è più utile di quanto scrivano certi sciocchi irresponsabili
Le persone che aspirano alla maturità devono esprimere un voto maturo, e non giocare a rimpiattino coi personalismi di magistrati falliti e di personaggi senza onore alcuno.
L'Italia non cambia cultura e mentalità se votiamo Ingroia, Vendola o Grillo; questi personaggi sono solo conferme dell'Italia peggiore.
In tutto questo, c'è poi una persona nobile che mi aiuta in questa scelta comunque dolorosa: Francesco Sabetta. 
Si presenta alla Regione nella lista di Zingaretti. Chi lo conosce, lo voterà a prescindere. Chi non sa chi votare, fa bene a scriversi il suo nome.

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