lunedì 11 marzo 2013

elenchi di grillismo bananoide

Il 7 marzo scorso, Arianna Ciccone su Repubblica ha scritto una sorta di mea culpa: i sintomi del grillismo c'erano da tempo, e il giornalismo (autoreferenziale e clientelare) italiano aveva fatto di tutto per non accorgersene.
La cosa mi fa un po' sorridere, perché queste cose le diciamo io e molti altri blogger da tempo immemore, anche con lettere e incontri con i diretti interessati, che ti guarda(va)no storto o con aria di sufficienza appena os(av)i mettere in dubbio il loro orticello.

Il bello è che nonostante tutto, anche coloro i quali dovrebbero in qualche modo rappresentare il nuovo, scappano dal dubbio dei propri pensieri. Infatti, è di questi giorni la notizia che uno dei blogger più influenti - e tra i più giovani - non accetti più commenti ai suoi testi: se hai qualcosa da dire, solo tramite twitter, facebook o mail. Un'indecente furbata che manterrà illibati i post a futura memoria, qualsiasi concetto avranno espresso. Una grillata, direi (anche se lui non è un bananoide); e di quelle speciose, perché ritenuta addirittura necessaria da tutti i suoi accoliti.

Il simpatico deputato bananoide che denunciò a Ballarò i chip sottocutanei, si è giustificato scrivendo un post che restituisce l'idea di un bambino solo e disperato che ha detto "cacca" durante l'eucarestia, e che anziché chiedere scusa all'uditorio, lo accusa di aver capito male. 
Mi sono trovato la troupe televisiva Rai, senza preavviso, davanti casa. 
È rimasta in camera mia una buona mezz’ora. Se si potesse vedere l’intero filmato, chiunque potrebbe rendersi conto che ho parlato per ventinove minuti di come funzioni il Movimento 5 Stelle, di temi vicini al nostro mandato, dei miei studi e di come vivo. Poi mi è stato domandato che cosa fosse il filmato “Zeitgeist”. 
Lo conosco, l’ho visto e l’ho semplicemente descritto, rispondendo ad una domanda precisa. 
Anche sul microchip, la questione è semplice: ho riferito di quelli utilizzati per controllo biomedico, di cui si parla nel filmato. 
Riferire qualcosa non significa per forza farlo proprio, o sbaglio? Sono cosciente del fatto che il filmato contenga errori, ma mi incuriosisce lo sguardo “alternativo” che fornisce nella lettura della realtà. Punto.
Del resto, la (forse filofascista) capogruppo alla Camera dei bananoidi ha candidamente ammesso l'impreparazione dei suoi deputati alle più banali regole di Giurisprudenza. 
Un tempo la rivoluzione veniva dal basso ed era costellata da idee eterogenee: qui c'è un pensiero unico e peraltro incompetente.

Il tentativo disperato del Pd di trovare accordi con i bananoidi del Movimento 5 Stelle, mi ricorda certi errori del passato del Partito Socialista di Nenni. La domanda da porsi è solo una, però: oltre a questo PD c'è dell'altro? Allora, contro i socialisti nacque il Partito Comunista di Bordiga e Gramsci. 
Oggi chi sono i nostri intellettuali di riferimento? Sofri? Saviano? Benigni?
Ma per favore...

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