giovedì 11 aprile 2013

non diamo Roma al #m5s

Nel giro di pochissimi giorni, i bananoidi hanno superato la decenza più volte, con buona pace di Michele Serra che nel Venerdì scorso ha insistito nel dire che il Movimento5Stelle non ha niente a che fare col Fascismo. 
Magari non con quel tipo di Fascismo, ma l'assenza di democrazia tra i grillini è decisamente evidente (e inquietante).
Prima, il tagliare i costi della cittadina di Montelupo partendo proprio dalle spese per le visite guidate ai lager (anzi, loro hanno scritto lagher)... passando per la sede M5S di Torino che abbraccia postfascisti.
Poi, certi antichi post contro zingari; poi, un licenziamento in tronco di un collaboratore troppo critico; poi, una solidarietà perlomeno insultante a quelli de La Stampa; quindi continue minacce ed insulti a giornalisti non allineati, infine una visione perlomeno grottesca dei doveri parlamentari (vedi l'occupazione delle due Camere).
Sono riusciti a far incazzare persino quelli di Famiglia Cristiana, notoriamente e volubilmente schierati con chiunque, partendo da chi rinnegò Cristo tre volte in pochi canti di gallo.
Certo è che Roma è in bilico. 
Il PD ha espresso un tipo che conosce Roma come io conosco la chirurgia dei trapianti; la borghesia dabbbene punta tutto su "Arfio" Marchini, fico-e-ricco-e-schierato-con-i-poteri-forti... secondo voi, dove andranno a parare er patata - borgataro doc - e/o il travet insoddisfatto? Voteranno i bananoidi, è ovvio!
Ora, grazie anche alla pochezza di RutelVeltronAlemanno, Roma ha serissimi problemi, difficilmente risolvibili con uno schiocco di demagogia: nessuno investe più da noi; micro e macro criminalità si stanno litigando un territorio abbandonato a se stesso; le infrastrutture fanno decisamente schifo; i servizi sono peggio di quanto possiate immaginare... c'è campo libero, insomma, per poter lavorare, e lavorare bene.
Ma se su questo elenco aggiungete un elemento non da poco - l'inciviltà del romano medio - ecco che qualcosa si incrina: mentre i candidati "classici" non muovono un dito contro lo stronzo che parcheggia sullo scivolo degli invalidi (perché è un potenziale elettore), i bananoidi sfrutteranno il malcontento da esso causato, confondendolo con l'irresponsabilità dei burocrati, per puntare dritti al disagio quotidiano del popolano tipo. È esattamente lo stesso trucchetto mediatico che Grillo ha applicato alle recenti Politiche: far credere alla gggente che i suoi difetti siano risolvibili buttando dalla rupe le altrui cancrene.
Insomma, il Movimento5Stelle rischia di prendersi Roma senza faticare più di tanto. E sarebbe ora che tutti i componenti le conventicole del PD, anziché correre dietro a Renzi, pensino seriamente di unirsi e fare qualcosa di urgentemente concreto per evitare che Roma diventi un megalaboratorio fascistoide in salsa streaming.

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