mercoledì 7 agosto 2013

il giornalismo che tramonta al Mattino

Premessa
Ieri sera, durante un'intervista per la presentazione del suo primo film, Zoro ha tirato giù la fatidica frase: "chissenefrega se Berlusconi è stato condannato o no; ci sono problemi più seri di cui parlare".
Onestamente, davanti a un microfono (del Tg1, pergiunta) mai mi sognerei di dire una frase così sciocca, sia perché verrebbe strumentalizzata, sia perché ci si dimentica spesso che parte dei problemi italiani è (stata) causata da Berlusconi e dal suo miscuglio di elettori/servitori.
Il fighettismo all'italiana, insomma, non sa mai quando stare zitto: scambia la strategia del silenzio per ipocrisia, l'opportuno tacere per mancanza di coraggio. 
A certa gente, insomma, scappa sempre da dire l'inutile cazzata al momento sbagliato: fa tanto umile e adulto, ma invece dà tanta (ricercata) visibilità a chi la dice; una crassa banalità simile, da Zoro proprio non me l'aspettavo.
Svolgimento
Ieri, il Mattino fa il suo simpatico scoop, intervistando il presidente della Corte di Cassazione sezione feriale, Antonio Esposito, che si lascia sfuggire le motivazioni della sentenza Mediaset, ben prima però che questa venga resa pubblica negli opportuni ambiti previsti.
Ora, se io fossi stato il giornalista, mai avrei cercato un'intervista del genere, perché inutile, fuorviante, sintomo di una voglia di scoop che non avrebbe portato a nulla se non a qualche vendita in più de Il Mattino, ma per pochissimi giorni. 
In più, il giornalista ha chiaramente cercato di mettere in difficoltà il giudice, senza però ricercare chissà quale errore giuridico o retroscenza complottistico... il giornalista voleva pervicacemente che si generasse solo il tipo di equivoco di cui si sta dibattendo in queste ore; nulla più. 
Se, invece, fossi stato il giudice, mi sarei chiuso in casa fino al giorno dell'uscita ufficiale della sentenza, e mai mi sarei sognato anche e solo di incrociare lo sguardo di un giornalista. Perché il vero giornalista non va a cercare l'informazione che nulla aggiunge e nulla toglie a un fatto. Però i veri giornalisti non ci sono, e un giudice di quella portata e di quell'esperienza dovrebbe saperlo.
Conclusione
C'è solo una persona cui conveniva questo casino. 
Solo una persona.


update
gli ottimi ragazzi di Valigia Blu spiegano nitidamente quello che è realmente accaduto: di fatto, quindi, il caso non sussistere(bbe); il problema è che è stato comunque montato ad arte, e chi vuole caderci ci cade.
E quindi le intenzioni del Mattino appaiono sempre più fosche e... più chiare

Nessun commento: