mercoledì 16 ottobre 2013

#Priebke, la lezione che non impariamo

Il disprezzo per la Verità ha così tante facce dietro la morte del letame a forma di Priebke, che mi meraviglio ancora che nessuno abbia raccontato altre cose note e stranote. 
Anzi, forse perché note, si è preferito stare zitti.
Per esempio: per compiere la Strage delle Fosse Ardeatine, Priebke fu aiutato anche da italiani - e tanti - in maniera diretta e indiretta.
Per esempio: per scappare, Priebke fu aiutato dal Vaticano.
Per esempio: che per anni Priebke abbia vissuto indisturbato in America Latina, lo sapevano in molti, e ben prima della sua cattura.
Insomma, che in Italia non esista una Memoria condivisa è addirittura giusto: la memoria non va tagliuzzata con i compromessi; esiste e basta. Ma che non esista la Storia con la "s" maiuscola è decisamente sbagliato.
L'errore di fondo sta anche nel fatto che nei decenni la sinistra si è sempre più impadronita della Storia italiana con furbizia e disonestà intellettuale, distorcendo tutto in un dualismo quasi necessario (per esempio, la fuffa sulle Foibe è colpa tutta sua). 
Un peccato grave, gravissimo, di cui ancora stiamo scontando le conseguenze. O meglio: queste conseguenze vengono scontate dai morti innocenti.
La Verità è solo una: loro erano nazisti, loro erano fascisti. 
Punto.
Chi ancora oggi crede in quei valori, ed è andato ad Albano a fare saluti nazifasci, va perseguito a norma di legge.
Punto.
Militia Christi e Forza Nuova vanno disciolte.
Punto.
E il Prefetto Pecoraro, che ha fatto un casino che neanche i Monty Python, va allontanato dai suoi uffici immediatamente.
Punto.
Il resto dovrebbe essere silenzio. 
Bruciate 'sto letame a forma di Priebke, e facciamola finita!

Nessun commento: