martedì 22 aprile 2014

rivedere "THX 1138 - L'uomo che fuggì dal futuro"

Non so se ho fatto bene: due giorni fa ho rivisto THX 1138 - L'uomo che fuggì dal futuro dopo ben 39 anni (il film è del 1971, ma io lo vidi nel 1975).
Per carità, è un capolavoro. 
Il mio unico dubbio viene dal fatto che ho visto il director's cut (non esiste copia in dvd dell'edizione originale). A leggere wikipedia (quindi con moltissima cautela), sembra che i ritocchi non siano così rilevanti: però resta il dubbio d'aver comunque ucciso la Memoria.
Fatto sta che la trama è attuale, attualissima, e la visione distopica del futuro è molto sofisticata ma credibile; Donald Pleasence, poi, riesce a rubare la scena a Robert Duvall con esemplare eleganza. In più, il motivo "commerciale" del come si conclude la trama, è drammaticamente possibile.
La sceneggiatura e la scenografia reggono al cospetto di certe ovvietà di oggi (che immagino siano invece pensate per un pubblico più stupido), e George Lucas si dimostra uomo di talento sprecato, sprecatissimo. Io adoro Guerre Stellari e posseggo un'inifità di edizioni diverse. Ma mai ci si aspetterebbe che questo THX sia un'opera del papà di Luke e Han Solo. Anzi, se esistesse un universo parallelo, sarebbe divertente scoprire cosa sarebbe diventato Lucas se non avesse azzeccato lo strasuccesso del western spaziale (la definizione è di Sergio Leone).
Trama all'osso, attori straordinari, fotografia da Premio Nobel, e un iperrealismo di fondo che ricorda molto certe intuizioni di Heinlein e/o di Matheson.
Due consigli (tra i tanti). Date un'occhiata ai titoli di testa: oltre a scorrere al contrario (evento ancor più raro di quando alcuni optano per questa scelta con quelli di coda), presentano nomi allora giovanissimi che poi disegneranno il futuro del cinema di sempre (non ultimo, il magistrale Walter Murch).
Seguite attentamente la temporanea "prigionia" dei protagonisti: vengono rappresentate figure e personalità in maniera quasi pirandelliana, con disinvolti riferimenti e ammiccamenti antropologici di rara nitidezza.
Una lezione, insomma.
Per i patiti del genere, poco prima della scena finale, la radio della polizia annuncia l'investimento di un wookie.

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