giovedì 29 maggio 2014

della #Rai tu fai quotare quel che a #Renzi più gli pare



LPN-Rai, dalla quotazione del 30-40% di RaiWay attesi circa 400 mln

Milano, 29 mag. (LaPresse)
Per la quotazione in Borsa di Rai Way, viale Mazzini si farà assistere da Leonardo & co, la società di consulenza di proprietà di Banca Leonardo guidata da Gerardo Braggiotti, banchiere cresciuto in Mediobanca
È quanto riporta oggi il Messaggero secondo cui con l'avvento dell'advisor prendono il via le grandi manovre: sul mercato, al massimo entro fine anno, dovrebbe finire una quota del 30-40% della società alla quale nel 2000 è stata trasferita la proprietà delle infrastrutture e degli impianti per la trasmissione e diffusione televisiva e radiofonica. 
La quotazione avverrà in Piazza Affari e sarà la società presieduta da Anna Maria Tarantola e guidata da Luigi Gubitosi a vendere le azioni. Quindi si procederà con un'offerta pubblica di vendita (opv) per la quale Leonardo & co ha già avviato la selezione delle banche per il ruolo di global coordinator
Dalle prime valutazioni, gli istituti sono orientati a valutare la società delle torri 800-1000 milioni: se la stima fosse confermata, per la Rai si profila un incasso fino a 400 milioni.

…………………..

Rai: Usigrai,inaccettabili due velocità su RaiWay e dl Irpef

   (ANSA) - ROMA, 29 MAG - "Inaccettabili le due velocità
dell'azienda. Solerte nell'eseguire l'ordine di vendere RaiWay,
lentissima nel chiedere il parere di costituzionalità a tutela
del patrimonio aziendale". È la presa di posizione
dell'esecutivo Usigrai.
   "Come si spiega l'estrema lentezza del dg della Rai e del cda
- spiega l'Usigrai in una nota - che hanno impiegato un mese
prima di dare mandato a un costituzionalista per verificare la
legittimità del taglio di 150 milioni? La decisione sul ricorso
arriverà quando il decreto avrà avuto il via libera già da un
ramo del Parlamento. Invece, su RaiWay, grande velocità: il
decreto ancora non era neanche pubblicato in Gazzetta Ufficiale
che il settimo piano di Viale Mazzini era già al lavoro per
disporre il collocamento in Borsa. Tutto questo senza aver
ottenuto, preteso, dal governo-azionista chiarezza sul futuro
della Rai e del servizio pubblico".
   "Il vertice di Viale Mazzini - ricorda il sindacato dei
giornalisti Rai - ha scritto al ministero dell'Economia per
annunciare le pesanti ricadute sull'azienda del taglio di 150
milioni. Perché ora agisce senza neanche attendere una risposta?
I dipendenti hanno il diritto di saperlo. Ancora più urgente la
proposta dell'Usigrai a governo e Parlamento: accantonate il
decreto e facciamo la riforma della Rai in 60 giorni, si può e
si deve fare". (ANSA).

Nessun commento: