venerdì 23 maggio 2014

la #Rai di #Renzi: senza torri e lontana dal web

Su Huffington Post leggete i commenti della ggggente e capirete perché Renzi può attuare un vero e proprio colpo di stato televisivo senza che nessuno dica qualcosa.
Il web facilita la stupidità umana, perché la gente crede di leggere quello che vuole leggere e lo ripete a pappagallo senza verificare o documentarsi.
Fatto sta che Renzi sta regalando alla concorrenza le torri di Rai Way. Chi dice il contrario o è un bugiardo o è un colluso
Punto.
In questo post ho ampliamente documentato cosa sta accadendo a Rai Way, e perché Renzi vuole mortificarla sotto gli occhi di questo centrosinistra arrivista e opportunista, in cui i suoi principali mass media endorser o hanno interessi pratici (come Repubblica dei De Benedetti che stanno sul cavallo di Mazzini pronti a papparsi una fetta del 40% dismesso di Rai Way) o di appoggio politico (ilPost di Sofri).
C'è un'altra cosa che la gente non sa e di cui non è stata informata: Rai Net verrà chiusa tra pochi giorni. La controllata della Rai che vi forniva siti web, video, audio, streaming e social, verrà chiusa. CHI-U-SA.
Rai Net verrà inglobata dentro la Rai. I professionisti (e i precari) che vi lavora(va)no dentro non sanno ancora che fine lavorativa faranno. Non solo: la loro preparazione - singolare perché connubio tra ingegneria e umanesimo - e il loro background verranno accantonati senza un futuro e una collocazione aziendale chiari.
Nessuno ne parla.
Nessuno ne parlerà.
La strategia che si respira è semplice: tenere lontane gli italiani dal web, e mettere in mano ai privati ogni possibilità futura di servizio pubblico, regalando di fatto al potente o ai potenti di turno ogni possibile credibilità dell'informazione. 
Direte che finora è stato così.
Fino a un certo punto, perché intanto tutti avevano voce, sempre e comunque; in più, questo sarà un punto di non ritorno, non più controllabile, sempre più inchinato a una sola parte (o all'altra). 
Economicamente parlando, poi, la Rai dovrà sempre più affidarsi ai privati, pagando due/tre volte di più il professionista di turno che invece ha (aveva) già dentro l'azienda.
Nel 2016 dovrà essere rinnovato il contratto di servizio pubblico. In queste condizioni, la Rai partirà zoppa e umiliata. Renzi dice che vuole cambiare la Rai e toglierla dalle mani dei politici. In realtà, Renzi sta uccidendo il servizio pubblico e sta piazzando le sue persone all'interno del'azienda.
Chi crede che guadagniamo cifre stratosferiche, si documenti. 
Chi blatera di furti costanti, si documenti.
Chi crede che siamo degli incapaci, venga a fare il nostro lavoro.
E poi, mettiamo caso siano veri i preconcetti che avete sui dipendenti Rai, Renzi li sta usando a suo uso e consumo, e a uso e consumo di persone che nulla hanno a che vedere col servizio pubblico (Berlusconi compreso; il pregiudicato con cui Renzi ha formalizzato vari accordi di cui non si conoscono gli esatti estremi).
Ieri Renzi doveva venire alle 17:00 a registrare Porta a Porta: appena ha saputo del presidio dei dipendenti Rai, ha preferito farla in diretta (alle 23:20 quindi), promettendo da Radio anch'io che comunque ci avrebbe incontrati/ascoltati; invece è passato da un'entrata laterale.
Capitano coraggioso, verrebbe da dire.
L'altro giorno ho scritto una lettera aperta al direttore di Repubblica, elencando in maniera decisamente più formale tutte le mie rimostranze. Mi ha risposto con un laconico "Lei non ha torto". Nient'altro.
Nel frattempo, la Rai sta morendo, e voi applaudite a questo scempio nel nome della vostra invidia e della vostra rabbia.
In realtà Renzi sta uccidendo proprio la vostra libertà. 
Padroni voi di lasciarglielo fare
Poi però, tra qualche anno, se vi incontro in piazza a dimostrare per la libertà perduta, aspettatevi un bel calcio su per il culo. Ve lo meriterete.

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