mercoledì 28 maggio 2014

#Rai: Pace, taglio 150 milioni imposto da #Renzi è incostituzionale



Rai: Pace, taglio 150 milioni è incostituzionale
Per il giurista, i consiglieri ne risponderebbero personalmente

   (ANSA) - ROMA, 27 MAG - La riduzione di 150 milioni di euro
nel 2014 alla Rai, prevista dal quarto comma del decreto
66/2014, è "incostituzionale" e i consiglieri di amministrazione
di viale Mazzini che non votassero per opporsi potrebbero
risponderne "personalmente". A dirlo, Alessandro Pace, già
presidente dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti,
nella relazione chiesta e presentata oggi dall'Usigrai.
   "Non vi sono dubbi sulla manifesta illegittimità
costituzionale del quarto comma del decreto", è il parere di
Pace. Quella riduzione sarebbe "appropriazione indebita" in
quanto "il canone di abbonamento è un'imposta di scopo e quelle
entrate non vanno nel bilancio generale". Secondo la sua
relazione, dunque, "la Rai, lesa da tale decreto legge" avrebbe
"un vero e proprio diritto di credito nei confronti dello Stato:
un diritto di credito preciso nel suo ammontare - pari a 150
milioni di euro - di cui la concessionaria pubblica ben potrebbe
chiedere l'accertamento e la conseguente condanna dello Stato
dinanzi al giudice civile non appena il decreto fosse convertito
in legge".
   Di conseguenza, aggiunge Pace, "penso che gli amministratori
in buona fede non abbiano difficoltà perché la Rai si
costituisca in giudizio, rivolgendosi al Tribunale Civile di
Roma". Se così non accadesse, "immagino ci sarà un esposto alla
Procura regionale della Corte dei Conti per far valere la
responsabilità amministrativa contabile". E attenzione, conclude
Pace, perché "i consiglieri che si opponessero con successo a
procedere con il ricorso", in quanto amministratori pubblici
chiamati a "tutelare" l'azienda "sarebbero considerati
patrimonialmente responsabili per il danno creato e ne
risponderebbero personalmente". (ANSA).

     YVV

Nessun commento: