martedì 17 giugno 2014

contro la #Rai la coerenza dei giornalisti

Ricordate Francesco Merlo, l'omino frustrato che da Repubblica gettò fiele e fango contro i dipendenti Rai? Ebbene, ha le palle così flosce che in questi giorni sta sputando le sue sentenze dai microfoni di Prima Pagina. Già, una trasmissione della Rai. Coerente, no? Se aveva bisogno di soldi, bastava chiederlo: qui alla Rai siamo molto solidali con i poveri di spirito.
Qui di seguito un simpatico comunicato dei sindacati uniti contro il comportamento specioso e poco professionale dei giornalisti della Rai.
Evidentemente, il giornalista italiano non è assimilabile a quella che crediamo debba essere la sua professione.



I lavoratori RAI vogliono rispetto!

Inaccettabile la posizione delle testate giornalistiche e dell’editore che, nei telegiornali dell’11 Giugno 2014 andati in onda in forma ridotta, invece di dare completa notizia delle motivazioni dello sciopero del 75% dei lavoratori della RAI assieme ad alcuni giornalisti (presenti nelle 21 piazze d’Italia in difesa del servizio pubblico radiotelevisivo e dei livelli occupazionali), hanno comunicato agli utenti di radio e tv le motivazioni per le quali l’UsigRai ha scelto repentinamente di sfilarsi dallo sciopero dopo averlo spinto ad arte, addirittura criticando chi ha mantenuto lo sciopero.

Con tale sistema la vera notizia è passata solo parzialmente e per volontà dei singoli Cdr o giornalisti.

La RAI non è dell’Usigrai!

I lavoratori RAI, a differenza dell’USIGRAI, hanno dato prova di esserci e di tenere all’azienda ed al suo futuro.

I lavoratori RAI sono scesi in sciopero in massa in difesa del presidio territoriale e della diffusione dell’informazione capillare che solo il servizio pubblico potrà garantire.

I lavoratori RAI non hanno ben capito cosa il Governo e/o la Rai avrebbe garantito all’USIGRAI, ma sanno leggere e comprendere ciò che è scritto nel DL 66/2014 che oggi verrà convertito in Legge (con voto di fiducia). Verba volant, scripta manent.

I lavoratori RAI hanno ascoltato e ben compreso quanto i membri del CDA RAI hanno dichiarato in Commissione di Vigilanza Rai fino a ieri e non sono certo affermazioni tranquillizzanti.

Come OO.SS. chiediamo un chiarimento all’editore rispetto all’accaduto e alle modalità con cui l’UsigRai ha lanciato una comunicazione propria durate una iniziativa di lotta di altri sindacati.

Roma, 17 giugno 2014
Le Segreterie Nazionali
Slc Cgil Uilcom Uil Ugl Telecomunicazioni Snater Libersind-ConFsal

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