mercoledì 4 giugno 2014

Rai, l'incubo continua (e intanto l'European Broadcasting Union...)

Che lo cose andranno come Renzi vuole farle andare, lo dimostrano alcuni dettagli non di poco conto:
  • la canonica e prevedibile mancanza di affidabilità della Cisl (sindacato notoriamente debole)
  • la pronuncia del garante (forse non lo sapete, ma lo sciopero Rai era previsto per il 10 giugno: chi l'ha spostato all'11, evidentemente premeditava il suicidio)
  • gli insulti di sabato scorso da parte del Merlo di Repubblica, che non hanno sortito denuncia alcuna da parte della Dirigenza Rai o dei sindacati (per molto meno, anche i più tolleranti querelano per diffamazione)
  • l'omertà di Repubblica e de ilPost 
  • il costante e compassionevole traccheggio dei giornalisti Rai, totalmente incapaci di indossare le palle proprie (o prendere in prestito quelle di noi programmisti, tecnici, assistenti)
  • Renzi che trascura totalmente ben altri sprechi in enti e aziende che hanno un rapporto strettissimo con le nostre simpatiche tasse: la SIAE, le Ferrovie dello Stato, l'Alitalia...
  • chi, leggendo tutto questo, tirerà fuori la battutaccia "allora gredi ghe Renzi sdia gomblottando... ah ah ah"
  • chi, seguendo l'intera vicenda, mischierà la criticabilissima malaconduzione Rai con il fatto che Renzi per combatterla stia abbattendo solo le cose che funzionano
  • la stupidità delle masse che non hanno capito cosa sta accadendo
Chi, invece ha capito tutto, è l'EBU (European Broadcasting Union). Leggete qui sotto, se vi va


RAI: EBU SCRIVE A NAPOLITANO, PRELIEVO 150 MLN IMPATTA SU LIBERTA' =
Roma, 3 giu. (Adnkronos) - L'Ebu, a quanto apprende l'Adnkronos,
ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano esprimendo la propria preoccupazione per l'impatto del
decreto Irpef, e in particolare del prelievo di 150 milioni di euro in
esso previsto, sulla Rai e sulla missione di Servizio Pubblico in
Europa.
L'Associazione delle tv pubbliche (European Broadcasting Union)
più in dettaglio si rivolge al Capo dello Stato, nel suo ruolo di
garante della Costituzione italiana e del rispetto dei Trattati
internazionali, affinchè la misura del decreto (articolo 21, ndr)
pericolosa per il precedente che verrebbe a creare in un'Europa già
provata dalla crisi economica, possa essere corretta prima della
conversione in legge dello Stato. Per l'Ebu la decisione contenuta nel
decreto ha un impatto diretto sulla libertà e l'indipendenza del
Servizio Pubblico italiano, che garantita, a livello europeo.
"Noi siamo preoccupati - sottolinea il direttore generale
dell'Associazione delle tv pubbliche europee - perché questo prelievo
forzoso viene effettuato sull'esercizio in corso, non lasciando
praticamente nessun margine di manovra per il management dell'azienda
per recuperare in corso d'opera. Mai qualcosa di simile era accaduto
in un paese dell'Unione Europea e i soli precedenti da noi conosciuti
sono avvenuti in paesi dei Balcani assolutamente non comparabili con
la tradizione democratica dell'Italia
".
"Questa decisione ha un impatto diretto sulla libertà e
l'indipendenza del Servizio Pubblico italiano, che garantita, a
livello europeo, dall'art. 10 della Convenzione europea dei diritti
dell'uomo
, come ribadito nello studio condotto da alcuni eminenti
studiosi di diritto di cui al documento allegato. Convenzione di cui
la Repubblica italiana fra i primi firmatari".
"La giurisprudenza europea in materia (come nel
caso del pronunciamento della Corte Costituzionale tedesca),
stabilisce criteri molto precisi e restrittivi per gli interventi sul
budget degli enti radiotelevisivi - fa notare il direttore generale
dell'Ebu - vista la funzione che svolgono".
"Le risorse - prosegue la missiva - non possono essere ridotte
semplicemente perchè un governo ha bisogno di soldi, perchè esiste una
correlazione imprescindibile fra obblighi di servizio pubblico e
finanziamento. E non si può ridurre il finanziamento se prima non si
rivista la missione e l'organizzazione del servizio pubblico, cosa che
precisamente non avvenuta in questo caso" in Italia.
(Ver/Ct/Adnkronos)
03-GIU-14 18:47
 

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