giovedì 12 febbraio 2015

com'è nato l'abbraccio ai morti di Lampedusa #Sanremo2015

Come sapete, durante la serata di Sanremo di ieri, 11 febbraio, l'account ufficiale ha twittato un terrificante tweet "Un abbraccio ai morti di Lampedusa".
Chiunque avrebbe capito che è stato un errore, né di forma né di sostanza: semplicemente, chiunque abbia conoscenza dei social (ma anche chi non ce l'ha) sa perfettamente che è facilissimo commettere errori durante un live twitting di tale portata.
In due giorni di diretta (ripeto: DIRETTA; quindi, non contemplo il prima o il dopo kermesse), per le prime due serate ho effettuato almeno 1.400 lanci, distribuiti in ben 5 account ufficiali.
Quando Conti ha ricordato i morti di Lampedusa, stavo rispondendo a una mail di un collega, che stavo concludendo con "Un abbraccio". 
Nel contempo stavo twittando "Ricordiamo i morti di Lampedusa".
È bastato un microsecondo di distrazione, e la mail al collega non è partita, mentre è partito un tweet infelice, prontamente cancellato (grazie anche alla segnalazione del giovanissimo Andrea Spinosi Picotti).
Il paradosso in tutta questa storia, qual è? Che chi voleva un pretesto per sparare sciocchezze, lo ha trovato. I giornalisti e i commentatori di professione dovrebbero anche documentarsi, soprattutto chiedere.


update del 15.02.2015: qui espongo la mia dettagliata analisi sull'articolo mistificatorio di Claudia Vago contro di me

update del 24.02.2015: qui aggiungo la responsabilità etica dell'Huffington Post

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