lunedì 30 novembre 2015

Enzo Pietropaoli Quartet: Yatra 3

Ti svegli una mattina e decidi che è arrivata l'ora di dedicarti un po' del tuo tempo, senza grossi impegni ma anche senza strascinarti dentro l'ozio obbligato, quello che ti abbassa al grado di "reduce dal lavoro". 
Decidi, insomma, di sorseggiare un buon alcolico, di massaggiare gli occhi con qualche paesaggio, di obbligare il tuo lettore cd ad ascoltare la musica che sta per proporti.
Prendi il cd e ti blocchi a mezz'aria, lì, in piedi davanti alle casse acustiche. Ma cosa sta accadendo? Cosa diamine ha messo in piedi questo inestimabile altone con i baffi e l'aria sorniona? 
Senza che te ne accorgi, ascolterai tutto il cd con la mano ancora sulla copertina del disco, la tua faccia che punta nel vuoto, distratta solo dai numeri del timing che scorrono inesorabili; con la bocca aperta a metà e il wisky che ti aspetta ormai impermalito al limitare della poltrona.
È fatta, ti ha preso e non ti molla più. Già la sola Dopo le nuvole è un concentrato di così rara bellezza che vale il prezzo del cd. Dopo, potresti anche spegnere il lettore e andare via da casa. 
Le note hanno preso possesso di ogni singola cellula dei tuoi ambienti, trasformando il resto dei dischi e dei libri in inutile robaccia da borghesuccio viziato.
Certo, puoi rischiare oltre e avventurati in momenti quasi modali tipo Pescatrici di perle (Enzo, ma come hai fatto?), o in avventure stratosferiche come Coffe and Tv (dei Blur, il cui approccio di Pietropaoli ricorda molto il mood del video ufficiale), o saltando fraternamente nella gola raschiata di Janis Joplin (Mercedes Benz)... insomma, Yatra 3 è un capolavoro, un autentico capolavoro.
In più, "Nonno" Pietropaoli si conferma ottimo compositore, raro leader, sicuro compagno di momenti imperdibili.
Eccellenti tutti gli altri, anche se Mazzariello merita un mezzo punto in più per il suo essere totalmente al servizio di tutti e contemporaneamente anche del pianoforte.

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