venerdì 8 aprile 2016

Blue Trane - La vita e la musica di John Coltrane

Di questa perla biografica ho la prima edizione, che ebbe strana fortuna per motivi grafici: sulla costa il cognome dell'ottimo autore, Lewis Porter, era scritto con un corpo superiore a quello del musicista trattato, generando di fatto l'equivoco che la biografia fosse su Cole Porter e non sul grandissimo John Coltrane, un'iradiddio del sassofono che ancora oggi saprebbe insegnare grandi cose.
È un testo che marcia su almeno tre grandi direttrici: una biografia asciutta, nitida e ben articolata che racconta anche un'America di altri tempi, nel bene e nel male; un saggio musicale accessibile anche all'ascoltatore meno avvertito alla teoria musicale; un preciso manuale musicale per musicisti esigenti e competenti.
400 pagine di testo e spartiti, oltre 10 pagine di fitta bibliografia, un indice dei nomi vasto e accurato, utili e precise annotazioni per quasi 50 pagine... nessun chiacchierismo personale o sciatto in cui (come solo sanno fare certi critici italiani) il protagonista sembra più l'autore che il soggetto del testo. Insomma, un libro perfetto che non dovrebbe mancare nelle vostre librerie.

1 commento:

Jazz nel pomeriggio ha detto...

ebbe strana fortuna per motivi grafici

Teoria bislacca! Dubito forte che Cole Porter abbia più fan di John Coltrane, o almeno così tanti di più da spostare la fortuna editoriale di un libro.

Il libro di Porter è un'opera scientifica di valore, fondata su ricerche e studi mirabilmente approfonditi, ma davvero non è un bel libro: come tanti storici e musicologi, Porter scrive male e il risultato è un tomo da consultazione pesantissimo, quasi illeggibile e in cui lo scrupolo documentario, da ossessivo, rischia di diventare grottesco: gli sforzi dell'A. per stabilire in quale esatto giorno della settimana, nel 1957, Coltrane andò dal dentista a Philadelphia…