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09 settembre 2026

CRONACHE DI UN GATTO VIAGGIATORE di Hiro Arikawa (Garzanti)

Nana è un gatto randagio che vive di espedienti. Con la sua bizzarra coda a forma di sette, è fiero della sua indipendenza. Ma un giorno ha un incidente. A salvarlo e a prendersi cura di lui è Satoru. Nana all’inizio non si fida di lui, graffia e si ritrae. Non è abituato all’affetto degli uomini. Anche Satoru da tanto tempo non permette a qualcuno di avvicinarsi. Eppure capisce subito come far cambiare idea a Nana: un po’ di cibo, una cuccia calda, qualche coccola furtiva. E tra i due nasce un’amicizia speciale che riempie la loro vita.

Per quanto possa sembrare un romanzo per gattari impenitenti, la trama ti prende per mano dall'inizio alla fine, smontando ogni possibile luogo comune sui gatti, con scelte narrative imprevedibili e una strana quanto dolcissima impudenza.

Per carità, non è il libro della vita, o comunque tra quelli che tra qualche anno si leggeranno a scuola. Eppure, appena finito di leggerlo, la commozione e il languore si sono presentati tutti insieme, con un'inattesa forza disarmante; anche adesso che ne sto parlando a distanza di un paio di mesi dalla lettura.

Un suggerimento: leggetelo in una sola giornata

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Saluti,
Alessandro