lunedì 24 settembre 2007

il tramonto e un amore

Caro Alessandro, dato che me lo hai chiesto, ti mando un'altra cosa che avevo indegnamente messo giù nel lontano maggio 2003, durante quel periodo in cui – ti avevo detto – ero coinvolto...!!!!
Saluti

Andrea T.

INIZIO RACCONTO
Forse gli amori non corrisposti e tristi sono come chi guarda un tramonto: sa già cosa l'aspetta, quale sarà il verdetto finale di una legge inesorabile applicata milioni di volte. Eppure non può fare ameno di rimanere in attesa delle sfumature di colore, del fuoco rosso che - prima di trasformarsi in carezza - ancora si batte.
Il mio personaggio non sembra proprio "romanticamente rapito"; non cerca l'estasi con la nostalgia della purezza primordiale. Sembra piuttosto perplesso e poi si apre ad un sorriso. Furbo.
"Non si fa vita a forza di vivere", e neanche si smetterà di amare e desiderare. Certo che non conosce tutti i significati dell'amore, o cosa sia - una volta per tutte - questa strana iniziativa indipendente e rivoluzionaria dell'anima.
Il mio personaggio non ha la forza - direi, di fronte ad un simile tramonto - di decodificare l'imbarazzo di sentirsi umano; è solo curiosamente vicino ad un insieme di soluzioni. Una , fra tutte, lo fa proprio sorridere; ma non di quel sorriso amaro, da film. Chissà perché quando si conquista un granello di coscienza in più, ci si accorge di essersi tolti un altro mattone inutile da sopra la testa. Quel suo tramonto sarà visto da chissà quanti altri personaggi, tutti più o meno incapaci di parlare, quasi seri nel loro tentativo di sembrare più mistici. Tutti più o meno sopraffatti dalla emozione di dire c'ero anch'io.
Il mio personaggio sorride perché sa che il giorno dopo ne vedrà un altro: con queste cose non si scherza. Cambiano le combinazioni, le circostanze, e la somma dei colori darà sempre un tramonto unico.
Il mio personaggio, che vuole rimanere - per non essere disturbato - tra queste righe, vi invita a procedere allo stesso modo. Girate il foglio. Se lo vedete bianco, sedetevi e aspettate il vostro tramonto: quel sorriso vale la vostra pazienza. Se invece vedete già i caldi colori del tramonto, sedetevi, aspettate un po', e raccontate una nuova storia al vostro amore.
FINE RACCONTO

Avete conosciuto l'autore di questo testo durante le sue cronache dal Libano. Per mestiere fa tutt'altro. Ma quando leggo i suoi scritti o seguo i suoi ragionamenti (ma anche quando fa ridere - spesso fa ridere, per fortuna) scopro un raro lato profondo, che in pochi ho visto rappresentare.
Buona settimana


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