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07 settembre 2023

NELLE MIE CORDE di Marc Ribot (Sur)

Un libro-mondo, o forse un libro-mente, l’autoritratto di un artista che non ha paura di seguire la propria intelligenza ovunque lo porti”: così si conclude la sinossi ufficiale di questo libro. Ma dimentica di dire una cosa: è un libro che Ribot ha scritto per sé stesso. E a volte non va bene scrivere solo per sé stessi… come in questo caso.
Conosco Ribot grazie alle sue collaborazioni con Tom Waits, David Sylvian e Vinicio Capossela. Ho avuto modo di ascoltare uno dei “suoi” generi e il suo progetto per wha-wha + orchestra, è un ottimo produttore e un incredibile arrangiatore, sa restituire ai committenti le esatte soluzioni… ma ciò non toglie che questo libro non funziona. Mi spiace, ma proprio non funziona.

28 novembre 2007

Joe Henry

Giro sempre per l'aere, alla ricerca di suoni che soddisfino la mia costante fame musicale.
Alla fine, gira che ti rigira, scopro sempre le realtà veramente innovative in ambienti antichi, sperduti nel tempo, polverosi di vissuto, dove gli uomini sorseggiano gustose sigarette e le donne accarezzano gambe lisce e profumate. E guardano verso il vuoto, dove dal buio della stanza intrisa di legno senti una voce lontana che ti concilia con te stesso.
Joe Henry appartiene a quelle voci che ti sono amiche anche se non le hai mai incontrate. È famoso più per essere il cognato di Madonna che per la sua forza musicale.
In questi giorni, timidamente ma inesorabilmente, è uscito il suo ultimo (capo)lavoro: Civilians. Ve ne consiglio l'acquisto ad occhi chiusi.
All'inizio vi sembrerà il fratello gemello di Tom Waits o di Bob Dylan. Ma del primo ha sdrammatizzato il languorismo ad ogni costo; del secondo ha sfrondato l'arroganza.
Il video che segue è un rapido assaggio di una delle sue canzoni più belle (Our Song,
qui anche in mp3), con tanto di intervista di contorno.


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