Visualizzazione post con etichetta Lingua italiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lingua italiana. Mostra tutti i post
02 aprile 2013
17 febbraio 2013
10 febbraio 2013
02 febbraio 2013
16 gennaio 2013
06 luglio 2010
21 aprile 2010
le origini di eyjafjallajokull
La babele di lingue che governa il mondo è straordinaria. Quando provi ad andare fino in fondo alle origini di un termine, ti ritrovi un po' come il lettore dell'immaginario libro di Borges: ogni pagina è divisa in altre due pagine che sono a loro volta divise per quattro che sono a loro volta...
Ebbene: chissà chi è stato il primo ad aver scritto Eyjafjallajokull. Credo sia bastato solo lui: gli altri a seguire hanno fatto copiaeincolla.
Ebbene: chissà chi è stato il primo ad aver scritto Eyjafjallajokull. Credo sia bastato solo lui: gli altri a seguire hanno fatto copiaeincolla.
25 gennaio 2010
il reato di scrivere di Juan Rodolfo Wilcock
Juan Rodolfo Wilcock appartiene alla rara categoria di persone dotte, colte e... leggere.
Lo conobbi tramite Adelphi, quando cioè fece uscire pressoché contemporaneamente Lo stereoscopio dei solitari e La sinagoga degli iconoclasti, due fondamentali testi che non dovrebbero mancare nei vostri scaffali.
Grande amico di Borges e di Calvino, si trasferì in Italia alla fine degli anni '50, continuando a regalare delle perle letterarie di rara bellezza. I più avvertiti lo ricordano anche nella parte di Caifa nel Vangelo di Pasolini.
Ironia, intelligenza, arguzia... e un'ottima scrittura, sia nella lingua madre sia in quella nostra.
Wilcock era tra i pochi a rispettare le più banali regole d'italiano e a usarle per una letteratura comunque moderna, coraggiosa, ironica e anche sperimentale.
Non faceva come fanno tutti oggi, che non hanno voglia di approfondire e impongono lasche "regole" tanto per fare casino, ma perseguiva con affetto e devozione la bellezza delle due lingue cui sapeva di dovere rispetto e considerazione.
In questi giorni sempre Adelphi per la microcollana Biblioteca minima ha fatto uscire una sua collazione di brevi interventi per il Mondo pannunziano: Il reato di scrivere. Sono testi brevi, tosti, critici e divertenti, che si scagliano sapientemente e con competenza contro il mondo letterario. Sono cose scritte qualche lustro fa, ma che vi torneranno attuali e addirittura troppo generose.
Per capire meglio il tenore di buona parte dei suoi scritti, vi "regalo" questo breve racconto su due Amanti:
Lo conobbi tramite Adelphi, quando cioè fece uscire pressoché contemporaneamente Lo stereoscopio dei solitari e La sinagoga degli iconoclasti, due fondamentali testi che non dovrebbero mancare nei vostri scaffali.
Grande amico di Borges e di Calvino, si trasferì in Italia alla fine degli anni '50, continuando a regalare delle perle letterarie di rara bellezza. I più avvertiti lo ricordano anche nella parte di Caifa nel Vangelo di Pasolini.
Ironia, intelligenza, arguzia... e un'ottima scrittura, sia nella lingua madre sia in quella nostra.
Wilcock era tra i pochi a rispettare le più banali regole d'italiano e a usarle per una letteratura comunque moderna, coraggiosa, ironica e anche sperimentale.
Non faceva come fanno tutti oggi, che non hanno voglia di approfondire e impongono lasche "regole" tanto per fare casino, ma perseguiva con affetto e devozione la bellezza delle due lingue cui sapeva di dovere rispetto e considerazione.
In questi giorni sempre Adelphi per la microcollana Biblioteca minima ha fatto uscire una sua collazione di brevi interventi per il Mondo pannunziano: Il reato di scrivere. Sono testi brevi, tosti, critici e divertenti, che si scagliano sapientemente e con competenza contro il mondo letterario. Sono cose scritte qualche lustro fa, ma che vi torneranno attuali e addirittura troppo generose.
Per capire meglio il tenore di buona parte dei suoi scritti, vi "regalo" questo breve racconto su due Amanti:
Harux y Harix han decidido no levantarse más de la cama: se aman locamente, y no pueden alejarse el uno del otro más de sesenta, setenta centímetros. Así que lo mejor es quedarse en la cama, lejos de los llamados del mundo. Está todavía el teléfono, en la mesa de luz, que a veces suena interrumpiendo sus abrazos: son los parientes que llaman para saber si todo anda bien. Pero también estas llamadas telefónicas familiares se hacen cada vez más raras y lacónicas. Los amantes se levantan solamente para ir al baño, y no siempre; la cama está toda desarreglada, las sábanas gastadas, pero ellos no se dan cuenta, cada uno inmerso en la ola azul de los ojos del otro, sus miembros místicamente entrelazados.
La primera semana se alimentaron de galletitas, de las que se habían provisto abundantemente. Como se terminaron las galletitas, ahora se comen entre ellos. Anestesiados por el deseo, se arrancan grandes pedazos de carne con los dientes, entre dos besos se devoran la nariz o el dedo meñique, se beben el uno al otro la sangre; después, saciados, hacen de nuevo el amor, como pueden, y se duermen para volver a comenzar cuando se despiertan. Han perdido la cuenta de los días y de las horas. No son lindos de ver, eso es cierto, ensangrentados, descuartizados, pegajosos; pero su amor está más allá de las convenciones.
18 gennaio 2010
datemi una "e"
L'altro giorno durante un quiz il presentatore voleva mettere a suo agio un concorrente permettendogli di parlare brevemente della sua numerosa famiglia. E quindi giù i nomi dei figli: c'è tizio, c'è caio e c'è Daniele.
Il concorrente lo interrompe: Daniel, non Daniele...
Il presentatore: ah, mi scusi.
Il concorrente: Daniel perché è un maschio; Daniele se fosse stata una femmina...
Il concorrente lo interrompe: Daniel, non Daniele...
Il presentatore: ah, mi scusi.
Il concorrente: Daniel perché è un maschio; Daniele se fosse stata una femmina...
09 gennaio 2010
04 gennaio 2010
11 settembre 2009
istruzioni (testuali!)
Si può intervenire sui vari elementi procedendo dal livello superiore all'inferiore (partendo dal block per arrivare all'item) ovvero al contrario creando prima i singoli item, poi i set che a cui gli item si agganciano e infine agganciando i set ai block.
01 maggio 2009
cultura generale
Sentita per strada:
"Ma non è che così ti dài la zappa sui piedi?"
"Cos'è la zappa?"
"Ecchenneso! Suona bene"
Stavo per chiedere se sapevano cosa sono i piedi, ma ho desistito.
"Ma non è che così ti dài la zappa sui piedi?"
"Cos'è la zappa?"
"Ecchenneso! Suona bene"
Stavo per chiedere se sapevano cosa sono i piedi, ma ho desistito.
23 aprile 2009
22 aprile 2009
itaGliano scritto
"Un apparecchiatura"
"Si prendono i dati necessari a utilizzare la carta..."
(Repubblica di oggi, pagina 25)
"Si prendono i dati necessari a utilizzare la carta..."
(Repubblica di oggi, pagina 25)
19 aprile 2009
grande concorso di buon italiano
Appena sentita al Tg1: "Piazza Santissimi Apostoli".
Dov'è l'errore? E perché?
Alla vincitrice o al vincitore un premio a sorpresa.
Dov'è l'errore? E perché?
Alla vincitrice o al vincitore un premio a sorpresa.
13 aprile 2009
futilità di pasquetta
Leggo sull'indice di Televideo che sarebbe morto un impresario. Al che decido di vedere se è uno che conosco: il mondo dello spettacolo è pieno di grandi ma non conosciuti. Vado sulla pagina indicata e colgo la parola "coibentazione"...! Il tipo, insomma, seguiva un'impresa a scopo commerciale.
Chiedo a mia moglie, esperta di cose economiche, se anche per loro venga usata il termine "impresario". No. Del resto già lo sapevo.
Impresario vale per lo spettacolo. Imprenditore per il commercio e l'economia.
Oh, sempre che qualcuno non abbia da contestare anche questa regoletta.
Chiedo a mia moglie, esperta di cose economiche, se anche per loro venga usata il termine "impresario". No. Del resto già lo sapevo.
Impresario vale per lo spettacolo. Imprenditore per il commercio e l'economia.
Oh, sempre che qualcuno non abbia da contestare anche questa regoletta.
07 aprile 2009
10 febbraio 2009
le frasi vuote
"Le critiche hanno valore quando sono costruttive".
"Se ha successo vuol dire che vale".
"Sì, ma...".
"Se ha successo vuol dire che vale".
"Sì, ma...".
Iscriviti a:
Post (Atom)






-730551.jpg)