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12 novembre 2025

LA MUSICA È PERICOLOSA di Nicola Piovani (La Nave di Teseo)

Per fortuna, non è una biografia cronachistica e quindi fastidiosa (tipo quelle di cui non vedi l'ora che arrivi la ciccia). Invece, è un bellissimo e godibile viaggio nelle considerazioni che Piovani fa sulla vita, la musica, il cinema, l'Italia, prendendo spunto dai momenti più importanti della sua biografia. 

Evitando accuratamente di buttare là fatterelli più o meno interessanti, Piovani scrive soprattutto per aneddoti, ogni tanto con il passo del pettegolezzo innocente, popolare ma senza essere snob, spesso con l'intenzione di portarci in profondità, oltre le parole e le biografie. 

Ne scaturisce l'idea di una carriera sicuramente difficile, ma affrontata con coraggio e disincanto, con serietà ma anche col sorriso. Una carriera densa, invidiabile, ricca di opportunità mai trascurate, affrontate con una voglia trattenuta di masticare la vita, senza strafare, senza esagerare.

Bellissimi i momenti con Ennio Morricone, Federico Fellini, Fabrizio De André, Vincenzo Cerami, Roberto Benigni, sempre trattati con affetto e rispetto, spesso rappresentati nel loro lato umano, un po' scanzonato e un po' leggendario.

Confesso che non ho mai amato le musiche di Piovani; il che era un pessimo viatico per affrontare questo libro. Invece, ho scoperto il Piovani uomo, pensatore, sensibile, sincero e onesto. Non me l'aspettavo, e mi ha fatto molto piacere

07 settembre 2023

NOVE VITE E DIECI BLUES di Mauro Pagani (Bompiani)

Raccontare sé stessi prima che la perdita della memoria prenda il sopravvento: così è nato questo delizioso libro che si lascia leggere tutto d’un fiato.
Mauro Pagani, insomma, si è svegliato una mattina e ha cominciato a non ricordare molte cose del suo passato. Che poi sia riuscito ad arginare questa emorragia di ricordi grazie a una lunga terapia, fa veramente piacere; ma alla fine proprio questo dramma scongiurato ha permesso a noi appassionati di leggere e conoscere e riconoscere artisti e momenti veramente unici e irripetibili.
Come scrittore, Mauro Pagani riesce nella nobile impresa di dimenticarsi di essere un grande, scendendo amabilmente tra noi comuni mortali per regalarci storie e aneddoti di un periodo glorioso della musica italiana. Anni in cui c’erano nomi e canzoni e produzioni che fanno venire la pelle d’oca ancora oggi (Battisti, Stratos, De André, la Premiata Forneria Marconi, Guccini, per citarne alcuni), e che forse farebbero bene a quei ragazzetti che crescono solo con Ghali, Madame o Ultimo, esserini minuscoli a confronto dei mostri sacri con cui ha collaborato Pagani.
Un libro genuino, divertente, anche commovente, ideale per chi ama la musica e le belle persone.