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26 maggio 2009

No-Man

Visit the Steven Wilson homepage Non so perché certi critici musicali affermati a volte si incaponiscano contro un artista criticandolo continuamente, qualsiasi sia il lavoro proposto.
Uno dei complessi che più subisce questa censura preventiva sono i No-Man.
Nati come costola intellettuale dei
Porcupine Tree, godono di una formazione snella (Steve Wilson, polistrumentista, compositore e arrangiatore; Tim Bowness, paroliere e voce) e di palpitose collaborazioni (da Robert Fripp a Mel Collins, per citarne due a caso).

Hanno all’attivo pochi lavori, sempre dotati di un’esplicita fame di suoni e ritmi magari poco frequentati o comunque proposti poi in maniera sempre originale.
Il più noto resta Flowermouth, e forse anche Returning Jesus. Recentemente ho scoperto anche Wild Opera, terzo per ordine di uscita, ma sicuramente primo per qualità e intenzioni.
La voce di Bowness è ben amalgamata nell'insieme sonoro, superando quell'apparente e irritante omofonia con David Sylvian. Gli arrangiamenti sempre giusti e mai porcupineggianti. Le collaborazioni puntuali e mai esagerate (in questo complimenti a Fripp che si fa riconoscere senza farsi sentire).
Se avete 9,99 euro da buttar via, scaricatevi legalmente questo lavoro: ne vale veramente la pena.

25 giugno 2008

no-man

Ve ne parlai anche altre volte: la risposta sofisticata ai Porcupine tree si chiama No-Man, accomunati infatti dallo stesso compositore/chitarrista, Steve Wilson.
La voce, invece, è quella di Tim Bowness.
Ho qui tra le mani la loro ultima fatica che faticosamente ho dovuto ordinare e aspettare per quindici giorni… spesi bene, però.
Li avevo conosciuti tramite Robert Fripp (l’unico essere umano che invidio), perché aveva collaborato con loro in Flowermouth.
Ogni loro cd è una piccola esplorazione, magari lenta, a volte ovvia, però sempre nitida e sofisticata. Mai roboante, mai stucchevole, la loro è musica che sfiora mille cose già sentite, ma mai senza copiarle o omaggiarle. Son come quei condomini educati con cui condividi perlomeno il vivere civile, ma che sanno farsi i fatti loro degnamente, dignitosamente, per poi regalarti splendide note.
Provateli.



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