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18 marzo 2009

è morto Pekka Pohjola

Il 22 maggio dello scorso anno, vi raccontai della mia passione per un misconosciuto quanto straordinario compositore finlandese di nome Pekka Pohjola che oltrealpe era invece affermato, stimato e amato da molti. Dico "era" perché pochi minuti fa ho ricevuto questo commento che mi ha lasciato di sasso:
"Anche io sono un grande fan di Pekka!
Forse uno dei pochi in italia. Son rimasto di m... quando ho saputo che è morto 3/4 mesi fa.
Sto cercando di avere delle registrazioni della sua 2a sinfonia ma pare non ci sia!".
Non solo dispiace la scomparsa in sé per sé, ma l'assenza totale di una microscopica eco sui giornali sottolinea ancora di più quanto sia difficile parlare di vera buona musica e farla conoscere al pubblico.
So long, Pekka...



22 maggio 2008

quando uno pekka... (Pekka Pohjola, intendo)

Non avendo mai avuto soldini, e soprattutto un impianto stereo decente, ho imparato ad ascoltare la musica o dal Brionvega di mia madre (tipo quello a sinistra), o dall'Allocchio Bacchini di mio nonno (quasi come quello qui a destra)... oppure attraverso centinaia di nastri, macerati con un radiomangianastri mono della Realtone (evito di proporvene una testimonianza fotografica, per non muovervi troppo a pietà).
Intendiamoci: non quelli registrati (una sorta di pirateria ante litteram, che comunque accettavo di buon grado), ma quelli che ciclicamente i negozi davano in saldo.
Anche qui, altra attenzione: allora i nastri in saldo erano veramente in saldo.
Una volta m'imbattei in un nastro intitolato Bubble Gum. Dentro c'era una sorta di raffinatissimo rock progressive stracontaminato da jazz e sperimentalismo. Ci suonava Mike Oldfield. Ma il padrone del progetto era Pekka Pohjola, pregevolissimo bassista, nonché polistrumentista attento e rigoroso.
Poco conosciuto in Italia, è considerato un piccolo genio in molte altre parti dell'Universo Musicale, là dove magari uno come Morgan sarebbe Presidente della Repubblica, e Berlusconi un anonimo travet delle Poste.
Fatto sta che per decenni ho cercato questo lavoro, senza neanche sapere che titolo avesse. Cerca oggi, cerca domani, son passati 22 anni, ma soprattutto è arrivato internet. E così sono risalisciuto (si dice?) a tutto quello che poteva riguardare il tipo.

Dopodiché due mesi fa una mia collega è andata in Finlandia, casa natale del nostro Pekka, e ne è ritornata con questo capolavoro.


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15 novembre 2007

diverso ad ogni costo

I due principi enunciati qui a destra sono di un uomo di colore e di un omosessuale. La piattaforma che ospita questo blog nasce dall'intuizione di un ebreo. Le prime idee sulla programmazione appartengono a una donna dell'800.
Le mie origini vanno divise in quattro: da parte di mio padre, il cognome può essere riferito o ad antiche origini marrano/spagnole/ebraiche oppure a recondite origini slave; da parte di mia madre, metà è siciliana - con sensibili influssi arabi e svevi, l'altra metà può tranquillamente reputarsi romana.
I miei scrittori preferiti sono un inglese bisessuale (Byron), un alcolizzato fanfarone (Hemingway), un portoghese impotente (Pessoa), un mercenario greco (Senofonte), un giapponese ultranazionalista nonché morto suicida (Mishima), un tossicodipendente uxoricida (Burroughs), un buddista anarchico (Salinger), un fascista convinto (Celine) e un comunista intelligente (Camus)... e altri simpatici amici che ora non ricordo.
Ascolto musiche di vario genere: il rock, strumento del demonio per eccellenza; il jazz, anarchico ed individualista; la classica, il canone ormai per pochi eletti; la contemporanea, la logica dei furbi.
I miei registi preferiti sono o ebrei, o gay o conservatori.
Il mio cellulare è finlandese, il mio pc è taiwanese, la mia macchina fotografica è giapponese con lenti tedesche, le mie scarpe spagnole, il mio cappotto newyorchese, parte dei miei orologi svizzera, magliette cinesi...
La mia donna di servizio moldava, l'operaio di fiducia polacco, il commercialista e l'avvocato romanisti, il cognato napoletano, l'unico amico non gay è laziale... e una moglie femminista, anarchica, in carriera, con un cuore e due occhi verdi grandi così.
Insomma: sono un maschio italiano eterosessuale di sinistra - ahimé persino cresimato - di razza bianca, puramente doc. Qualcosa da ridire?



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