Prendere mouse e tastiera per denunciare come questo benedetto governo cerca di soffocare la rete è ormai diventato noioso per chi lo fa, figuriamoci per chi lo legge: sicché a scrivere post come questo viene prima da chiedere scusa per la ripetitività.
Ma d’altro canto forse è proprio quello su cui contano: prenderci per stanchezza, e quindi poter fare come gli pare.
Così, a costo di essere pallosi, tocca chiedere a tutti di leggersi con attenzione lo spaventoso articolo 3 del “codice di autoregolamentazione del Web” varato da Maroni (Interni) e Romani (comunicazione) o almeno dare un’occhiata all’analisi del sempre lucido Guido Scorza.
No, perché qui siamo di fronte a un inedito obbrobrio, con la richiesta esplicita ai service provider di rimuovere tutti «i contenuti illeciti o potenzialmente lesivi della dignità umana».
In altre parole, agli Isp viene conferita una funzione di poliziotti della Rete, di censori che devono vigilare sui loro utenti e valutare (loro!) quali contenuti sono «illeciti o potenzialmente lesivi della dignità umana» e quindi censurarli.
Non so se è chiaro: un bel giorno un signore che lavora a Vodafone o a Tiscali, a Telecom o a Fastweb, può decidere che il vostro post su Balotelli o su Berlusconi, su D’Alema o sul ristorante cinese sotto casa vostra, è “illecito” e quindi cancellarlo.
Bisogna avere la lucidità e la pacatezza di Scorza per vincere la tentazione di prendere a maleparole i due ministri e notare semplicemente che «in un ordinamento democratico è illecito solo ciò che contrasta con una norma di legge e solo dopo che un giudice lo ha dichiarato tale».
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20 maggio 2010
la rete sotto controllo
La cosa di cui parla Gilioli sembra solo tecnica, ma di fatto c'è un pesante ed evidente tentativo di controllare la rete... un po' come sta accadendo in Iran o in Thailandia. Solo che lì il sangue si vede; qui si vedono solo tanti sorrisi, un popolo ebete, un'opposizione inconsistente e un presidente della Repubblica che sembra non voler capire quello che sta succedendo... ah dimenticavo, prendendo a pretesto queste mie frasi qualcuno in futuro potrebbe chiudere questo blog.
23 aprile 2010
Luca Perina e Flavia Sofri
L'altra mattina leggo Luca Sofri che esalta le non differenze tra "noi dde' sinistra" e Flavia Perina.
Oltretutto la Perina collabora anche su questa nuova invenzione internettara di Sofri e Costa chiamata ilPost: dal che se ne deduce che almeno in tavola assieme ci vogliono stare.
Poi però incorro in questo post dove vengono elencate asetticamente le votazioni che la deputata Perina ha fatto e che nulla dovrebbero avere a che fare con "noi dde' sinistra". Ma proprio nulla. E se io fossi stato un blogger noto e influente, e adesso anche direttore di una testata, sarei stato molto più accorto.
Insomma, sommati i due post, c'è solo una domanda da farsi: qual è la differenza tra Sofri, la Perina e il sottoscritto?
Tra il salotto di Sofri e il divano della Perina sembra nulla. Leggete qua:
Per proprietà transitiva, quindi, e non dovendo più distinguere tra i due (per loro stessa ammissione), mi viene da dire che tra me e Sofri invece le differenze ci sono - eccome!, perché io queste cose non le avrei votate. MAI.
Oltretutto la Perina collabora anche su questa nuova invenzione internettara di Sofri e Costa chiamata ilPost: dal che se ne deduce che almeno in tavola assieme ci vogliono stare.
Poi però incorro in questo post dove vengono elencate asetticamente le votazioni che la deputata Perina ha fatto e che nulla dovrebbero avere a che fare con "noi dde' sinistra". Ma proprio nulla. E se io fossi stato un blogger noto e influente, e adesso anche direttore di una testata, sarei stato molto più accorto.
Insomma, sommati i due post, c'è solo una domanda da farsi: qual è la differenza tra Sofri, la Perina e il sottoscritto?
Tra il salotto di Sofri e il divano della Perina sembra nulla. Leggete qua:
Mi trovo quasi sempre d’accordo con lei, non solo sul piano delle posizioni politiche ma soprattutto su quello di analisi e valutazioni più estese e generali. E dopo aver parlato un po’ con lei in un bar romano [sic!], le ho chiesto, a partire da questo suo articolo, «ma scusa, sono mesi che ti sentiamo dire cose assolutamente condivisibili e auspicabili, e ci diciamo ogni volta “guarda come siamo d’accordo” e ce ne meravigliamo, e anzi ormai non ce ne meravigliamo più.
Per proprietà transitiva, quindi, e non dovendo più distinguere tra i due (per loro stessa ammissione), mi viene da dire che tra me e Sofri invece le differenze ci sono - eccome!, perché io queste cose non le avrei votate. MAI.
Flavia Perina vota a favore del legittimo impedimento (seduta 277 del 3 febbraio 2010).[...]
Flavia Perina vota a favore del reato di immigrazione clandestina (seduta 177 del 14 maggio 2009).
Flavia Perina vota a favore delle ronde (seduta 177 del 14 maggio 2009).
Flavia Perina vota a favore del prolungamento a 6 mesi della permanenza negli ex CPT (seduta 177 del 14 maggio 2009).
Flavia Perina vota a favore delle realizzazioni di nuove centrali nucleari (seduta 48 del 5 agosto 2008).
Flavia Perina vota a favore dell'abolizione dei limiti per i pagamenti in contante ai professionisti (seduta 48 del 5 agosto 2008).
Flavia Perina vota a favore dello scudo fiscale (seduta 225 del 2 ottobre 2009).
Flavia Perina vota a favore del Lodo Alfano (seduta 32 del 10 luglio 2008).
Flavia Perina vota a favore dell'abolizione dell'ICI (seduta 26 dell'1 luglio 2008).
Flavia Perina è cofirmataria della mozione Cota e altri per l'istituzione delle classi ponte per gli stranieri (seduta 66 del 14 ottobre 2009).
Flavia Perina è cofirmataria dell'interrogazione che sostiene il carattere disciminatorio di una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate per la quale l'iscrizione dei figli a scuole private sarebbe indice di alto reddito delle famiglie.
Flavia Perina vota a favore della Social Card (seduta 48 del 5 agosto 2008).
Quando si dibatteva se Obama fosse troppo moderato o troppo liberal, qualcuno andò a vedere come votava da senatore e se si discostava (e quanto) dall'ortodossia del suo partito. Ebbene, su 129 volte in cui Flavia Perina e Ignazio La Russa sono stati presenti assieme in seduta, hanno dato lo stesso voto per 128 volte. Delle 11 volte che Berlusconi è stato presente con lei, hanno espresso lo stesso voto tutte e 11 le volte. Con Umberto Bossi sono andati d'accordo 166 volte su 167. Con Michela Vittoria Brambilla 69 su 71. Con Paolo Bonaiuti si sono trovati d'accordo 360 volte su 361. Più in generale, su 3979 votazioni nominali a cui ha partecipato (votazioni, cioè, in cui l'eventuale dissenso dal gruppo è scoperto), l'on. Perina ha votato diversamente dal Gruppo PdL 17 volte, lo 0,43% delle volte. Antonio Martino, per dire, ha espresso 146 voti ribelli su 3067 votazioni nominali (4.76%); Gaetano Pecorella (dico: Gaetano Pecorella) ha votato difformemente dal gruppo 50 volte in 3863 votazioni nominali (1.29%). Piero Fassino, per fare un esempio, ha votato in dissenso dal gruppo PD per 17 volte sulle 862 votazioni nominali a cui ha partecipato: quasi il 2% delle volte. Dati alla mano, Piero Fassino è un democratico ribelle quasi 5 volte tanto quanto Flavia Perina sia una pidiellina ribelle.
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