mercoledì 25 gennaio 2012

è morto Theo Angelopoulos

Lo so, fermi tutti: i suoi film sono sempre stati così lenti che durante le fasi di doppiaggio in italiano, sono state consumate più cuccume di caffè che in tutti i telefilm americani.
Però a Theo Angelopoulos sono legato comunque, per almeno due motivi: uno, cinematografico; l'altro, personale.
Quello cinematografico: sia Lo sguardo di Ulisse che L'eternità e un giorno mi hanno profondamente segnato, sia per l'insieme degli aspetti tecnici (sceneggiatura, fotografia, musica) che per i contenuti, profondi e coinvolgenti. Due capolavori di rara intensità che ho avuto l'ardire di vedere due volte ognuno (il secondo, consecutivamente).
Mai dimenticherò certe sequenze, certi momenti, ma soprattutto il "sapore" dell'insieme, vero e proprio esempio di cultura europea. totale, sapiente e dotta, capace di unire le tre grandi direttrici culturali del nostro passato: quella cristiana, quella bizantina e quella slava.
Sicuramente la fa da padrona l'eccellente musica composta dalla tradizionalmoderna Eleni Karaindrou (guarda caso della scuderia ECM), musica che mi riporta al motivo personale. Quando sono stato a Creta, in quel della punta est di Falassarna, ogni mattina a colazione venivamo accolti dalle sue note composte per La sorgente del fiume, che avevo visto a una prima ma che non mi aveva suscitato la stessa passione per i due sopra citati. 
Eppure quella culla di note così struggente, quei sapori che mai hai assaggiato ma che senti tuoi perché patrimonio del tuo sangue europeo così variopinto, mi hanno fatto crescere dentro un profondo rispetto per questi popoli così malvisti dalla nostra spocchia, e invece ricchi di dignità, di colore, di tradizioni ataviche che spesso reputiamo spente o comunque scomparse.
Una volta qualcuno disse che la Grecia aveva donato la luce al mondo per poi spegnersi definitivamente. 
La fiamma di Angelopoulos sta lì a dimostrarci che niente è perduto, che qualcosa è rimasto, e rimarrà anche dopo questa sua stupida morte.
So long, Theo, so long.

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