lunedì 29 luglio 2019

la vera forza del Male

Il Male alberga tra i silenzi.
Ma non il silenzio di cui parla il noto adagio del reverendo King, il "silenzio spaventoso delle persone oneste" cioè. Parlo del Male delle persone silenziose, quelle che ti stanno accanto e vivono sopravvivendo. E scrivo "accanto" perché intendo accanto ai loro silenzi, perché sono persone così poco coraggiose che neanche hanno il coraggio di portare con sé il Male. E scrivo "alberga" perché prima o poi questo Male paga pegno, come se la codardia di queste persone fosse una stanza comoda e confortevole.
Sono quelle persone che mentre qualcuno ti critica con faciloneria, loro aggiungono un "sì" o semplicemente annuiscono, quando fino a pochi secondi prima non ti avevano mai dato segni di insofferenza per quel presunto difetto.
Sono quelle persone che iniziano una frase in forma neutra, aspettando che tu - coraggioso per natura - aggiunga una tua considerazione, per poi cavalcarla senza approfondirla.
E sono quelle persone che appena qualcuno ti contesta quell'affermazione, loro aggiungono il peso che tu avevi detto il contrario, facendoti fare la figura del deficiente, costringendoti alla inutile difesa emotiva per giustificare un pensiero che in quanto tale ha dignità di esistenza tanto quanto quello di chi è in disaccordo con te.
Sono quelle persone che fanno la battuta di una parte di quel tutto che ti appartiene, e di quella parte prendono il frammento facile da equivocare, da biasimare, da irridere. Se sei entusiasta, sembri anche focoso e irruento, mentre invece di fronte a problemi seri sei più pacato e ponderoso di chiunque altro. Ma il giudizio generico è un fendente che funziona meglio dell'approfondire e del discernere.
Sono quelle persone che di ogni cosa prendono l'opposto facile, quello che porta a considerazioni di massa, generiche e senza costrutto, che vivono di melma propria perché piacciono alla massa.
Sono quelle persone che prendono un principio dignitoso e lo rimestano intorno a principi che di dignitoso hanno ben poco, per obbligarti a non rinnegare il principio giusto visto che a nessuno mai verrebbe in mente di discernere e di contestualizzare.
Sono quelle persone che ti definiscono "colto" o "intellettuale" pur di mantenerti dentro un'isola che non sei ma che fa comodo per denigrare ogni tuo agire e ogni tuo pensiero nella gora dell'eterno intellettualismo.
Il Male alberga tra i silenzi, e non c'è verso di stanarlo.

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