mercoledì 13 gennaio 2010

fighetti all'opera

In questi giorni si parla di Craxi, tra una via da (NON) dovergli dedicare e letture più o meno storiche. Un "fenomeno" va analizzato per quello che suscita, per quelli che lo suscitano, per quelli che lo hanno suscitato, per quello che ha suscitato. E Craxi è un "fenomeno" molto complesso e complicato.
I tempi sono ancora prematuri per affrontare la sua figura in toto, ne sono convintissimo (anche se l'unico che ci ha capito qualcosa resterà sempre Giorgio Bocca), ma già Augias si era mosso con troppa prudenza, elegante ma fuori luogo; ora i soliti tre (due figli di papà e un bambino petulante) giocano a chi armeggia meglio con le pinze dell'occorrenza e della convenienza (argomenti zero, of course), insultando più o meno implicitamente chiunque non la pensi come loro (as usual). Meno male che il '77 è fuoco passato, altrimenti chissà come avrebbero difeso le loro idee...

2 commenti:

Arianna ha detto...

Certo che non se ne può più con 'sta storia dei figli di papà. Pensi che siano degli inetti andati avanti solo per raccomandazione? Se sì, datti un'occhiata in giro e guarda il livello dei giornalisti italiani, forse cambierai idea. Limitati ad argomentare e spiegare perché non sei d'accordo con loro e lascia perdere definizioni rosicone e bambinesche.

Arianna Cavallo

AL ha detto...

Proprio perché conosco perfettamente il livello dei giornalisti italiani, non ne posso più io.
Preferisci lasciarti accompagnare da loro? Perfetto, padrona di farlo.
Mi chiedi argomentazioni contro? Ma uno che dà già nel titolo del "fesso" a chi non la pensa come lui, credi abbia tanto succo in corpo da poter essere poi controargomentato da me?
Mi limito a segnalare la bassezza delle persone che purtroppo vengono elette ad araldi della nuova sinistra.
Tutto qua. Prendere o lasciare.
Non accetto invece l'idea del rosicone, per un motivo molto semplice. C'è qualcosa da invidiare a Luca Sofri? Dico: Luca Sofri! IO!
Forse lui dovrebbe invidiare a me un padre che non ha mai detto parole così pesanti da far ammazzare un poliziotto.
C'è qualcosa da invidiare a a Francesco Costa? Dico: Francesco Costa! O al Romano?
Suvvia... siamo seri.
In quanto al bambinesco, il livello della discussione è dato da loro: il mio stile si deve adeguare.
Grazie per avermi letto e per il commento,
Alessandro