venerdì 22 gennaio 2010

Peter Gabriel scende tra noi

L'uomo sorprende sempre.
Il 15 febbraio esce il suo nuovo lavoro, ma di cover, di canzoni altrui insomma, prodotte e arrangiate per orchestra da Bob "The Wall" Ezrin (niente chitarre, bassi o batterie).
Il titolo del lavoro (Scratch My Back) è lunghissimo rispetto agli standard cui eravamo abituati.
L'idea originaria prevede(rebbe) uno scambio di l(f)avori: lui canta classici degli altri e gli altri quelli suoi.
Nonostante in genere il ritardatario sia lui, questa volta ha preceduto tutti, mentre tutti sono ancora al palo e non hanno ricambiato il favore. Certo, Bowie si è ritirato (causa cuore scricchiolante), ma gli altri devono rispondere. 
Ecco la lista
  1. "Heroes" (David Bowie)
  2. "The Boy in the Bubble" (Paul Simon)
  3. "Mirrorball" (Elbow)
  4. "Flume" (Bon Iver)
  5. "Listening Wind" (Talking Heads)
  6. "The Power of the Heart" (Lou Reed)
  7. "My Body Is a Cage" (Arcade Fire)
  8. "The Book of Love" (The Magnetic Fields)
  9. "I Think It's Going to Rain Today" (Randy Newman)
  10. "Après moi" (Regina Spektor)
  11. "Philadelphia" (Neil Young)
  12. "Street Spirit (Fade Out)" (Radiohead)
Se cliccate qui potrete ascoltarne qualche estratto, presentato dalla sua voce sempre calda sempre affettuosa.
Dimenticavo: è previsto un tour. Per ora delle nostre città nessuna traccia, ma sarebbe veramente interessante ascoltare i suoi classici riarrangiati per pianoforte e orchestra. Brrrrr....

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