venerdì 11 febbraio 2011

il "buon senso" di Severgnini contro il matrimonio gay

Se uno scrive una mostruosità come quella che segue, la rabbia e l'indignazione di una persona perbene salgono vorticosamente su per il sangue insieme al tasso delle transaminasi e del colesterolo. Leggete questa bofonchiante scemenza di cui riporto il passaggio nodale
Non sono favorevole all'adozione e, prima ancora, al matrimonio [tra gay, ndr], che è per definizione l'unione di un uomo e di una donna. Non accetta il mio argomento? Provi a seguirmi. Perché, allora, il matrimonio non può essere fra tre persone? O fra quattro? O fra tre uomini, due donne e un avatar? Se la sua risposta fosse «Eh no, bisogna essere in due!», vuol dire che anche per lei esiste una definizione di matrimonio, basata su una categoria: il numero. Per me ce n'è un'altra: la differenza di sesso. Non lo chiede solo la religione cattolica; lo suggeriscono il buon senso, la storia e la natura (che punta, implacabile, alla procreazione e alla conservazione della specie).
Qui non si tratta di un'opinione, ma di una gravissima affermazione, che se fosse stata anche e solo enunciata in un qualsiasi altro paese civile, sarebbe stata passibile - legittimamente e doverosamente - almeno di una multa per discriminazione (del resto anche l'articolo 3 della Costituzione Italiana "sarebbe" ben chiaro in tal senso).
Scrivere, cioè, che il "buon senso" suggerisce un'automatica e implicita obiezione contro il matrimonio tra gay, dà adito a così tante pericolose interpretazioni, che solo ad un irresponsabile poteva venire in mente di scriverla con cotanta superficialità... forse che forse perché sa perfettamente che in Italia le conventicole incrociate non lo biasimerebbero mai? Boh!
Fatto sta che ho avuto la pessima idea di scrivere al nostro capriccioso bambino quanto segue:

Gentile Severgnini,
non ho mai provato simpatia per il terzismo perché tutt'altro che sintomo di moderazione - semmai di opportunismo del momento. Però non ho mai trovato serio mettermi lì a perdere tempo con Lei per motivare questo mio fastidio: ognuno è quello che vuole essere; l'importante è che certi difetti rientrino nei limiti della norma.
Ma se questa sua equidistanza - di comodo, e non di sostanza - va a toccare certi argomenti, è meglio o stare zitti o pensare veramente a quello che si sta dicendo.
Ho letto la sua risposta contro i matrimoni gay: una risposta omofobica, diciamola tutta. E non mi tiri fuori che ha amici gay o sciocchezze simili, perché - e appunto - la sua risposta pseudomoderata e terzista nasconde malamente una mentalità che di fronte al fatto concreto trasforma i "sì, ma..." del terzismo in un bel "no" di stampo ottuso e clericale.
Tra le tante assurdità, Lei dice che in primis sarebbe il buon senso a suggerire che un matrimonio debba essere solamente tra due persone di sesso opposto! IL BUON SENSO?!?
E chi stabilisce i limiti del buon senso? LEI?!?
Mi creda: tra questa sua omofobia al cashmere e quella di un bulletto che spranga i "froci", preferisco il secondo: almeno non ammanta la sua pochezza con frasette salottiere e di circostanza.
Dimenticavo: non sono gay, e non me ne frega nulla di esserlo. So solo che quando leggo risposte vacue e oscurantiste come la sua, ho davanti agli occhi la sofferenza dei gay che conosco, costretti a vivere in una società in cui anche un "intellettuale" (o presunto tale) si manifesta così cattivo nei loro confronti.
Neanche posso urlare "si vergogni!" perché in Italia il sentimento della vergogna è un lusso che hanno in pochi.
Buona giornata,
Ovviamente il Severgnini non ha replicato direttamente, ma indirettamente scrivendo:
Ciao Michele. Ciao Alessandro [non sono io, ndr]. Moltissime lettere sul tema. Molti commenti anche su Twitter. Alcuni gentili, altri meno. Trovo assurdo, per esempio, l'appellativo "omofobo": so di non meritarmelo e lo sapete anche voi. So anche che gli omosessuali sono un gruppo di pressione molto forte e organizzato, in tutto il mondo occidentale. Ma poiché contiene molte persone intelligenti, spero che non voglia provare a tapparmi la bocca. Ho solo espresso educatamente un'opinione. Ho detto che le coppie omosessuali vanno riconosciute e protette dalla legge; ma non sono favorevole al matrimonio e all'adozione di bambini. E ho spiegato perché. Una posizione, la mia, non distante da quella di tanti liberali americani. Farmi passare come un bieco, spietato conservatore - qualcuno ci ha provato - mi sembra profondamente sleale.
Dunque, Severgnini non recede neanche di un millimetro, dimostrandosi ben al di sotto delle sue (supposte e presunte) qualità. Insiste e piagnucola, insiste e piagnucola, e si autodefinisce come più gli fa comodo, dimenticandosi che se io dicessi una sciocchezza come la sua, al massimo rimedieri un vaffa dal primo che passa: ma lui, essendo bene in vista, e magari influenzando certe persone, ha il dovere di misurare concetti e parole. Altroché.
Preso da raptus, mi armo di tastiera e schermo e... succede questo:



Curioso (e furbo) che faccia l'offeso, quando è lui ad aver offeso sia la sua (presunta, ormai) intelligenza che una "categoria" di persone - i gay, appunto - che da almeno 5000 anni subiscono porcate di ogni tipo.
La pubblicazione di questo mio scatto d'ira ha comportato parecchie reazioni volgari e minatorie (sul serio, altro che i miei toni). La più civile è stata questa:
Ma basta accusare e sparlare contro chi esprime le sue idee!
Chiunque abbia buonsenso e non si sia fatto prendere la testa dall'anticristianesimo è contro i matrimoni tra gay.
Personalmente non sono credente ma la famiglia è composta da un padre e una madre e dei figli.
Punto.
Se lei ha un parere diverso lo esprima senza insultare, il vero chiuso mentale sembra proprio lei.
Cordiali saluti,
Lorenzo
Le due (e)re(a)zioni si commentano da sole, anche perché mi attribuiscono attitudini (da parte del Severgnini) e mentalità (da parte del signor Lorenzo) che non ho, e che comunque non appaiono neanche lontanamente nel mio testo.
Di una cosa sono certo, e perdonate se mi ripeto: se frasi del genere fossero uscite fuori da una qualsivoglia altra bocca, sarebbe successo un casino che lèvati.
Mi posso consolare giusto con questo post e con questa mail:
Ho letto la sua lettera su Italians e condivido ogni parola! Non sono gay, ma vivo in Danimarca, dove i gay si possono sposare - ne conosco parecchie coppie. La Danimarca è stata il primo paese a legalizzare le unioni gay, e le coppie gay sposare hanno uguali diritti ad adottare figli, proprio come gli eterosessuali.
Tra l'altro mi ero persa la perla di Severgnini sulle unioni gay, grazie per avere scritto. Ogni volta che leggo le 'opinioni' del Corriere mi indigno sempre di più, e la tentazione di cambiare cittadinanza è più forte ogni giorno. In DK un giornalista che scrive una cosa del genere potrebbe essere processato, e sicuramente multato per discriminazione. in ogni caso sto raccogliendo tutte le perle dei vari Ostellino, Polito e Severgnini in materia di donne, trans e gay, e sto preparando un esposto da presentare all'unione europea. Un'eurocandidata danese mi ha dato il riferimento di una parlamentare svedese, a cui mi rivolgerò.
Valeria
update
altro commento civile:
Bravo, hai fatto una figura da somaro con la tua violenza verbale e la tua aggressività. Se non sei gay (ma ci credo poco, vista la passione con cui tratti l'argomento), sei ben strano.
Ti dico una cosa: considero l'omosessualità una anomalia, e sono contraria alle adozioni.
Quindi, secondo il tuo democratico pensiero, poichè mi permetto di pensare così, sono FASCISTA, NAZISTA, CLERICALE. e, ovvio, mai manchi la parolina magica che avete sempre in bocca: OMOFOBA.
Contento?
altra perla:
Tutto va di pari passo, merda in mare, scarichi sotto terra tossici, effetto serra, femminismo del menga dove i maschi fanno i mestieri e le femmine le ministre ma non si può dire, mignotte invece di casalinghe, separazioni femministe dove il maschio va alla caritas, gay che si vogliono sposare e adotttare bambini da madri etero a cui li comprano e cioè si pratica il commercio dei bambini che per me è un crimine!!!
Saluti
Max

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Resto basito di fronte alla totale ignoranza e all'arroganza di Severgnini, nonché di diversi altri. Tra l'altro il richiamo ai liberali americani è assai improprio visto che in USA i liberali, ma anche parti sempre più sostanziose dell'area conservatore, sono FAVOREVOLI ALLE ADOZIONI DI BAMBINI DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI (cosa a cui Severgnini si dichiara contrario) e sempre più favorevoli alla ESTENSIONE DEL VERO E PROPRIO MATRIMONIO CIVILE ALLE COPPIE OMOSESSUALI. Prendiamo un liberale a caso... Obama. Obama è da sempre un energico sostenitore delle adozioni di bambini da parte sia di persone sia di coppie omosessuali e ultimamente ha anche fatto intendere che sta aprendo la sua mente all'idea dei matrimoni civili veri e propri tra omosessuali (prima, qualche mese fa, si dichiarava favorevole unicamente a delle unioni registrate dichiarando comunque che tra sposati e registrati non dovrebbe esserci nessun tipo di distinzione legale). Ne ha parlato la stampa di tutto il mondo, stupisce che proprio un giornalista come Severgnini faccia finta che questo non sia accaduto.
In queste settimane nello Stato USA di New York si sta dibattendo di estensione del matrimonio civile alle coppie omosessuali; lì le coppie omosessuali possono adottare da tempo, e nessuno ma proprio nessuno si sogna di schierarsi contro la possibilità per le coppie omosessuali di adottare; persino Paladino, il conservatorissimo leader dei Repubblicani che si è presentato alle scorse elezioni in contrapposizione a Cuomo facendo scandalo con le sue affermazioni anti gay pride, si è detto "assolutamente d'accordo" con le adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali.
SEVERGNINI SI VERGOGNI !

Justin

AL ha detto...

Grazie del commento: dopo un centinaio tra insulti e minacce, mi ha tirato un po' su il morale.
Alla prossima (che non sia di questo tenore, ovviamente),
Alessandro

Mario ha detto...

La violenza delle tue reazioni, ai limiti e oltre dell'insulto, ti mette automaticamente dalla parte del torto. Dovresti imparare uno stile più maturo e meno emotivo. L'ironia, ad esempio, può essere un'arma molto più efficace dell'invettiva.

AL ha detto...

Uhm, certo: è più importante sottolineare la mia veemenza, magari condita da "ironia", invece di stabilire che Severgnini ha detto una cosa di una gravità terrificante.
Con affermazioni meno saccenti di quelle del Bsev del cavolo, i nazisti hanno deportato milioni di innocenti.
Dalle sciocchezze di Severgnini a quelle di un fanatico il passo è breve.
Ciao,
Alessandro

Mario ha detto...

Accecato dall'ira non ti rendi ben conto di quello che scrivi. Hai definito Severgnini capriccioso bambino, irresponsabile, superficiale, omofobo al cashmere, presunto intellettuale, piagnucoloso, supponente, biologicamente ignorante, lo accusi di non averti "ovviamente risposto" e poi riporti la sua risposta poche righe più sotto, definisci le sue parole mostruosità e bofonchiante scemenza e poi ti lamenti se ti definisce intollerante. Anzi lo accusi di attribuirti attitudini che non hai. E come definiresti il tuo stile? Pacato? Tollerante? Sereno? Tranquillo? Rilassato?
Severgnini ha detto una cazzata e non ci piove ma le reazioni sopra le righe sono controproducenti e gli facilitano le difese. Ti serviranno a smaltire la bile ma se non vuoi apparire rozzo e inefficace devi attrezzarti meglio per la polemica.

AL ha detto...

Sei un cretino, non c'è che dire... non hai letto cosa ho scritto, e ciò mi basta per avere ancor più ragione.
Ciao Mario (inventati un altro nome, ba)

Alessandro Cavalotti ha detto...

Che classe, che eleganza... Senza volerlo hai confermato le parole di Mario. Rispondere "cretino" a un commento certamente duro, ma tutt'altro che offensivo, non è propriamente un esempio di civiltà...

AL ha detto...

Mario è un troller di antichissima data.
Prima di prendere le difese di un cretino, accertati che non sia un cretino, Alessandro caro, eddài.
Eppoi, scusa, ma nessuno che s'indigni per la stoltezzaggggine di Severgnini?
Un caro saluto,
Alessandro