domenica 6 aprile 2008

Charlton "Ben" Heston

Charlton Heston non c'è più.
Sì, lo so, era un cattivone amante delle armi.
Ma io lo ricordo quando al Cinema Labirinto (ormai chiuso dagli sgherri del Vaticano) mi facevano entrare di nascosto per farmi vedere più e più volte la "scena delle bighe", o come quando lo ammiravo in
Occhi bianchi sul pianeta Terra (secondo dei tre film ispirati all'Io sono leggenda di Matheson), o nel Pianeta delle scimmie, o per finire in 2022: i sopravvissuti.

Lui, che marciava accanto a Marlon Brando per appoggiare il sogno di Martin Luther King, che denunciò Kissinger e Nixon per il macello vietnamita, e che poi cambiò radicalmente posizione dopo una notte di turbamenti. Fosse che fosse che la "sinistra" americana di allora era come la nostra di sempre, ipocrita, furba e farisea?
Ah, saperlo.
Certo è che faceva rabbia - perché armato di fucile - e compassione - perché minato dall'Alzheimer - quando fu messo alle corde dal coraggioso Moore di Columbine.
Grande Heston, le tue due-espressioni-due sono la storia del cinema.
So long, Charlton... e affanculo i tuoi detrattori.




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