I testi contenuti in questo volume sono nella loro quasi totalità inediti in italiano e appartengono al periodo anteriore alla Nascita della tragedia, situandosi così fra il servizio militare e l’ultimo inverno trascorso a Lipsia
Come si legge nel finale della sinossi di questo libro, "Nel loro insieme questi testi modificano in modo sostanziale l’immagine corrente del giovane Nietzsche". Ed è vero.
Ora, per quanto uno studente-tipo di un qualsiasi liceo possa ricordare o sapere ben poco di questo autore, sicuramente conosce le pretese della vulgata comune che lo collocano al centro del pensiero nazista, o comunque un riferimento di alto profilo di quel movimento omicida.
Potrebbe anche essere così, e non sta a me contestarlo, soprattutto in un blog, soprattutto in questo internet, così urlato e superficiale.
Però, questa raccolta di pensieri, di sentenze, di considerazioni, di testimonianze e anche di studi, raffigura perfettamente i tormenti e le esigenze di un giovane, le sue aspirazioni, le sue battaglie interiori, i suoi dubbi; ma anche una rara capacità di entrare dentro le cose, l'anima, la Storia, le origini del Pensiero, la Filosofia.
Una sorta di testo-guida, insomma, ricco, ricchissimo, di momenti da conservare, da contestare, che stimolano sia la mente che la pancia.
A latere, per chi si ostina a cercare riferimenti all'attualità, qui ne troverà parecchi. Il che dimostra la lungimiranza intellettuale di Nietzsche, come anche una certa caparbietà da parte dell'essere umano di ripetere certi errori, chiaramente in forme diverse.
Leggete qui:
Solo il singolo produce grande pensiero.
Le convinzioni della massa hanno sempre qualcosa di incompiuto e confuso.
Gli impulsi della massa sono invece più potenti di quelli del singolo.
Chi vuole descrivere l'ambito e il corso delle idee di epoche intere deve sempre tenere conto della stupidità e della paura che incute la totalità.
Guidare popoli vuol dire mettere in moto impulsi per imporre un'idea.
La stessa cosa vale anche nella pedagogia.
Quel che per gli uni è un impulso, per gli altri è spesso un'intuizione, un concetto
Oppure:
Una confutazione concettuale non è abbastanza forte da superare l'intuizione. Occorre estirpare bisogno con bisogno
Infine:
Una cosa vive - cioè le sue parti sono conformi al fine: la vita della cosa è il fine delle parti.
Ci sono tuttavia modi di vivere - cioè forme, parti - infinitamente diversi.
La conformità al fine non è assoluta ma assai relativa: vista da un altro lato spesso non è affatto tale

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