Francamente, non so perché amo avventurarmi in queste letture, ma sono così belle e saporite che in realtà mi meraviglio io del contrario: come mai, cioè, non siate in tanti a leggere questi deliziosi capolavori.
Soprattutto la prima parte, è addirittura divertente: l'ignoto autore s'impegna al massimo per ricostruire un impossibile link tra la Passione di Cristo e le gesta di Artù, arrivando a sconvolgere geografie e biografie in maniera addirittura rocambolesca.
La seconda e la terza parte del libro è una serie continua di battaglie, amori, vendette e tradimenti, senza soluzione di continuità, tanto che mi sono dovuto affidare più volte alla guida di riferimento. Ma è tutto così bello che alla fine non fai caso ad alcune ripetizioni, come anche a una schematicità abbastanza prevedibile.
La curatela è sontuosa, come da tradizione Einaudi: gli altri tre volumi sono lì, in cima alla mia libreria, pronti ad essere divorati a partire da settembre prossimo