22 ottobre 2026

NEVE DI PRIMAVERA di Yukio Mishima (Bompiani)

Pur avendo letto tutto di Mishima - e pur avendo tutto di Mishima - mi mancava solo di avventurarmi nella Tetralogia del Mare della Fertilità: ho fatto passare oltre trent'anni prima di iniziarla, perché Mishima è una cattedrale, e come tutte le cattedrali va visitata lentamente, con grande rispetto e umiltà. 

Oppure non volevo iniziarla perché significava poi terminare questo mio rapporto a distanza con il suo mondo, visto che l'ultimo volume del progetto è propedeutico al suicidio rituale di Mishima stesso.

Neve di primavera è il primo dei quattro volumi previsti e porta in sé tutte le innumerevoli qualità narrative del grande scrittore giapponese: poesia, forza, delicatezza, dolcezza, tradizioni, grazia, violenza, femminilità, seduzione, attrazione e rispetto per la Morte.

È una storia di amore, prima irruento e poi negato, ma è anche una storia di amicizia, ma anche un ritratto di un Giappone che non esiste più e che mai tornerà. 

E per quanto sia una traduzione dall'inglese, perché così voleva Mishima stesso, si respira quello stato di eterna sospensione tipica della sua scrittura, sempre precisa e nitida ma nel contempo così impalpabile ed eterea.

Avevo aspettato trent'anni prima di riprendere la mia storia di amicizia con questo monumento senza fine della letteratura mondiale di sempre. Ne è valsa la pena

Nessun commento: